Il Tirreno

Grosseto

Geotermia, il sindaco dice stop alla trivellazione

Geotermia, il sindaco dice stop alla trivellazione

Proteste dopo l’attività iniziata da Gesto per la centrale di Montenero Gli abitanti di Monticello in Regione: «La moratoria non finirà il 26 agosto»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTICELLO AMIATA. Quindici monticellesi guidati da Giovanni Barbagli capogruppo della lista di minoranza A/gente comune, vanno in Regione a parlare coi capigruppo di opposizione di Sel, M5s, Fratelli d’Italia e Lega per la questione geotermia, spina nel fianco dell’Amiata.

Il motivo del passo è spiegato nel dossier che il manipolo ha portato ai capigruppo, in cui si riassume una lunga storia di battaglie sia istituzionali che di popolo per stoppare la costruzione delle centrali a ciclo binario previste in Amiata, prima fra tutte quella pilota di Montenero. Tutto, infatti, pareva tranquillo, sul fronte geotermico, dopo la moratoria decisa dal governatore Enrico Rossi e che scadrà il prossimo 26 agosto. Tutto tranquillo anche perché la Rregione, sollecitata dai Comuni, aveva chiesto alla società Gesto un’integrazione di documentazione prima di rilasciare la Via. Invece l’attività legata alla centrale Montenero è tornata prepotentemente alla ribalta «con una trivellazione da parte del gestore che è subentrato alla Gesto/Italia, in località Banditaccia nel territorio di Casteldelpiano non distante da Monticello Amiata». Questo si legge nel dossier portato in regione dai monticellesi.

«Crediamo sia un carotaggio - spiega il sindaco di Castel del Piano, Claudio Franci- di cui abbiamo chiesto conto mandando subito le guardie municipali sul luogo. Abbiamo rilevato all’impresa che occorreva per lo meno una richiesta al Comune e all’Unione e l’hanno inviata. Penso che questo carotaggio abbia a che fare con l’integrazione di documentazione per la Via».

Ma quelli di Monticello non hanno voluto aspettare e ieri mattina sono stati ricevuti dai capigruppo regionali di opposizione sostenendo che “il gestore non tiene conto in assoluto del parere negativo di Cinigiano e dei vincoli della Regione Toscana. Si sta verificando inoltre - dicono - un comportamento dei gestori al limite della legge. Infatti chi ha avuto la concessione iniziale, la passa ad un secondo gestore con il guadagno triplicato e questo la passa ad altri. Insomma un passaggio di mano che ha il sapore della speculazione senza che nessuno controlli. La ferma opposizione dei comitati e dei cittadini ha solo avuto il merito di porre il problema di impatto di questi interventi sul territorio e sulla salute delle persone ma non è servito fino ad oggi a scuotere la politica» sostengono i cittadini di Monticello. I quali però hanno avuto soddisfazione completa dai capigruppo regionali.

Appena chiusa la riunione, Barbagli così commenta: «Tutti i capigruppo ci hanno assicurato che al prossimo consiglio regionale del 23 settembre chiederanno immediatamente che la moratoria non termini il 26 agosto, ma duri fino a quando non saranno resi noti i risultati sanitari su cui stanno lavorando al momento Asl, Ars, Arpat e Università, richiesti dalla Regione come ampliamento e approfondimento dell’indagine epidemiologica svolta tempo fa dalla regione toscana che segnala in Amiata morti in eccesso rispetto alla media. Inoltre approfondiranno la questione del passaggio di concessione allo sfruttamento geotermico da una società ad un’altra».

Fiora Bonelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa