Lutto
«Basta con i pompaggi a Fibbia»
Gli operatori turistici non vogliono che l’acqua della laguna finisca in mare
ORBETELLO. «Il pompaggio a Fibbia deve finire immediatamente». A ribadire la richiesta un gruppo di imprenditori turistici che ieri sono andati a Orbetello, sotto le finestre del Comune, chiedendo di essere ricevuti dal sindaco Monica Paffetti.
Il gruppo di imprenditori titolari delle strutture balneari nella fascia Osa Albegna lamenta un danno dal pompaggio di Fibbia dovuto all'immissione di acque che uscendo dal canale finirebbero in mare dando al mare stesso una colorazione marroncina che non inviterebbe i bagnanti a fare il bagno, ma che anzi li farebbe scappare a gambe levate. Nei giorni scorsi, tramite un legale, il gruppo di operatori aveva anche diffidato Comune, Provincia e Regione dal continuare il pompaggio. Una diffida che non aveva avuto seguito anche perché dalle analisi dell'acqua non erano stati riscontrati problemi alla balneazione. La colorazione non invitante niente poi avrebbe avuto a che fare, sempre secondo i rilievi, con l'acqua proveniente dallo specchio di levante della laguna di Orbetello.
I titolari dei villaggi turistici in assenza del primo cittadino sono stati ricevuti dal capogruppo di maggioranza con delega alla laguna, Luca Aldi, che ha spiegato loro quello che è successo in questi giorni. «Noi - ribadiscono gli imprenditori - abbiamo chiesto la chiusura del pompaggio dal canale di Fibbia. Non siamo tecnici ma siano certi che lì alla lunga il mare si inquinerà dato che esce pesce putrefatto, microrganismi e la nostra economia che è l'80 per cento della economia turistica del territorio verrebbe meno».
Secondo gli operatori della costa continuare a pompare a Fibbia vorrebbe dire aggiungere a un disastro ambientale anche un disastro economico di rilevanti proporzioni con tantissimi posti di lavoro a rischio e un irrecuperabile danno di immagine. «Noi vogliamo che smetta di arrivare da noi l'acqua della laguna. Ai tecnici trovare le soluzioni migliori». La stagione turistica sta entrando nel vivo con l'agosto alle porte e quello che temono gli operatori è che al loro arrivo i turisti rimangano talmente delusi da quello che trovano. Oggi il gruppo tornerà in Comune per sapere quali decisioni sono state prese. (i.a.)
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