La manifestazione
Testata all’agente: risarcimento e 8 mesi
Si è concluso con un patteggiamento e con il ritorno in libertà dell’imputato il processo al comandante di peschereccio arrestato sabato 18 luglio per la testata all’agente della polizia municipale...
Si è concluso con un patteggiamento e con il ritorno in libertà dell’imputato il processo al comandante di peschereccio arrestato sabato 18 luglio per la testata all’agente della polizia municipale che era intervenuto per contestargli l’irregolarità del posteggio dello scooter in prossimità della spiaggia della Cantoniera, a Monte Argentario.
Il giudice Marco Mezzaluna ha ritenuto congrua la pena di 8 mesi concordata tra il sostituto procuratore Giuseppe Coniglio e il difensore Giovanni Maria Giaquinto (alla convalida era invece intervenuto l’avvocato Daniele Bocciolini), con l’equivalenza di attenuanti e aggravanti e con la sospensione della pena. Raffaello Ferraro, 50 anni, di Porto S.Stefano, ha fatto precedere alla richiesta di patteggiamento la prova dell’avvenuto risarcimento dell’agente, che per le conseguenze di quel gesto aveva riportato una prognosi di 12 giorni. Un passaggio che ha sbloccato il procedimento.
Dopo l’udienza di convalida, nel corso della quale aveva preferito non rispondere alle domande del giudice, Ferraro era stato messo agli arresti domiciliari. Misura ritenuta all’epoca eccessiva dalla difesa ma che adesso è comunque cessata, per revoca ordinata dal giudice.
L’imputato, che ha assistito all’udienza di definizione durata pochi minuti, è quindi uscito in stato di completa libertà. (p.s.)
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