Il Tirreno

Grosseto

Spiagge apparecchiate, è polemica

di Paola Villani
Spiagge apparecchiate, è polemica

Sotto accusa quelli che arrivano presto, piantano l’ombrellone e se ne vanno: ma possono farlo

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FOLLONICA. In spiaggia chi prima arriva meglio alloggia. Così è. Le regole della balneazione non prevedono sanzioni per chi lascia i propri ombrelloni dopo le 8,30 sul litorale della città del Golfo, e così, chi si alza presto e va sulla spiaggia a conquistare la sua postazione (le prime file sono le più gettonate) per poi andarsene e tornare più tardi, può farlo, nessuno può dirgli nulla o tanto meno possono scattare sanzioni.

Ogni anno d'estate a Follonica si ripropone la questione: i bagnanti si litigano i posti migliori nei tratti liberi di arenile, spesso arrivando anche alle mani. Urla, proteste, ma così è, può far arrabbiare certo, per chi arriva alle 10 di mattina e non trova più nemmeno uno spazio nelle vicinanze del mare, il nervosismo è giustificato, ma lì tutto deve finire. Le forze dell'ordine non possono fare multe, nell'ordinanza sulla balneazione compare infatti il divieto di «lasciare sulle aree demaniali di libero uso, dalle ore 20 alle ore 8.30, ombrelloni ed altro materiale balneare, attrezzature, strumenti e materiali comunque denominati, di qualsiasi altro genere e tipologia oltre che campeggiarvi e pernottarvi». Dopo le 8.30 quindi chi vuole può portare il suo ombrellone e piantarlo, può farlo, se poi se ne va e ritorna dopo un'ora nessuno può dirgli nulla.

Altra questione se si lasciano attrezzature balneari durante la notte, in questo caso allora si tratta di un effrazione che va nel penale. «Ci sono degli orari precisi stabiliti dall'ordinanza e quelli vanno rispettati – spiegano dall'ufficio Locamare di Follonica – Non è sanzionabile chi lascia il suo ombrellone e poi va via, se non durante le ore notturne quando è vietato e allora si tratta di un abuso demaniale, che prevede anche denunce penali».

«Non sono certo sanzionabili – spiega anche il vicesindaco Andrea Pecorini, assessore alla municipale – Se invece vengono lasciate attrezzature sulle spiagge libere di notte allora la ditta che pulisce l'arenile le toglie e vengono sequestrate, ma di giorno non possiamo certo vietare a chi va al mare di mettere il suo ombrellone e andare a fare una passeggiata e tornare dopo un'ora, per esempio».

Un lettore de “Il Tirreno” aveva segnalato l'usanza di occupare la spiaggia prima delle otto di mattina: Ilario Spaila ha ripreso con il suo cellulare domenica scorsa intorno alle sette la situazione della spiaggia che dalla Colonia Marina arriva al confine con Scarlino. Qualche ombrellone già piantato, sotto sdraio aperte ma senza bagnanti, il tavolino di un venditore di quelli autorizzati dal Comune. Spaila parla di occupazione abusiva, un'abitudine che va avanti da anni. Il punto è che difficilmente cambieranno gli usi, almeno di giorno, di notte già qualcosa negli anni è accaduto: se prima infatti l'abitudine era di lasciare dalla sera sul litorale le proprie attrezzature adesso i bagnanti vedono bene di portarsi a casa tutto, anche perché altrimenti la mattina dopo non ritroverebbero più nulla. Se infatti chi si occupa della pulizia della spiaggia trova nel suo percorso notturno ombrelloni, sdraio o altro, che intralciano il suo lavoro non fa altro che toglierli e portarli via.

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