Il dolore
Nuove boe per il Palio Poi toccherà ai gozzi
STEFANO. «Oggi i gavitelli, domani i gozzi?». I quattro armi che parteciperanno al Palio marinaro dell’Argentario (e altrettanti al Palietto del 3 agosto) iniziano a fare sul serio. Con la posa delle...
STEFANO. «Oggi i gavitelli, domani i gozzi?». I quattro armi che parteciperanno al Palio marinaro dell’Argentario (e altrettanti al Palietto del 3 agosto) iniziano a fare sul serio. Con la posa delle boe all’interno dello specchio acqueo dello “Stadio di Turchese” inizieranno a delinearsi i valori in campo.
I nuovi gavitelli, messi in acqua ieri dall’Ente Palio, sono stati realizzati in polietilene dalla ditta Nautica Fam, già nota alla manifestazione qualche anno fa per aver permesso al Palio di partire dopo una feroce polemica sulla regolarità di alcuni remi, poi sistemati dalla stessa ditta. Le otto boe (quattro per le girate “in terra” e quattro “al largo”) non necessiteranno di manutenzione, al contrario di quelle precedenti realizzate in ferro. Inoltre, durante le girate non rovineranno la chiglia dei battelli, come invece avveniva in passato.
«Il Palio deve crescere - spiega il delegato al Palio, Alessandro Roncolini - ed essere rinnovato nei regolamenti ma anche dal punto di vista organizzativo e strutturale. Questo è un grande passo. Il prossimo, è inutile nascondersi, dovrà essere quello dei gozzi. Quando?Non lo sappiamo, ma c’è un’esigenza chiara di rinnovare le barche: gli anni si fanno sentire, hanno esordito nel ’76 e l’anno prossimo sarà il 40esimo. E’ sempre difficile reperire le risorse, ma con un project financing ci si potrebbe ragionare su. Per costruire quattro battelli nuovi infatti non bastano 100mila euro. Si sta pensando ad un cambio di materiale e ad una sponsorizzazione, come è stato per i gavitelli realizzati dalla Nautica Fam».
«Dispiace che i vecchi vadano in pensione - aggiunge il capitano dell’Ente Palio, Roberto Verdile - perché hanno fatto la storia e sono ricchi di superstizioni, come il quarto gavitello che si dice non vinca mai. Però sono sostituiti a dovere, hanno materiali innovativi e non necessitano di manutenzione, dovrebbero durare in eterno».
Dal 1 agosto, dunque, tutti i rioni si dovranno spostare in piazza per gli allenamenti. La Capitaneria ha infatti ordinato che in porto, salvo condizioni meteo avverse e previa autorizzazione (ci saranno tre jolly a disposizione), non si potrà più effettuare la preparazione. Tutto ciò anche per rendere più spettacolare e intrigante il periodo che anticipa la regata di Ferragosto.
Andrea Capitani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
