Il dolore
Mojito, tramonti e Tropicana
Le domeniche speciali con musica e drink dello stabilimento balneare di Follonica
Sembra un'idea da niente, quasi banale per un posto di mare, ma effettivamente a Follonica mancava. L'estate sul golfo infatti è sempre stata colorata di feste tutti i giorni tranne la domenica, quando l'unica opzione era quella di farsi una giornata di mare per poi tornarsene a casa, dato che per la sera non c'era mai nulla in programma. Ma dal 2015 la musica è cambiata grazie a un gruppo di ragazzi che ha acceso l'ultimo aperitivo della settimana, con tanto di dj, sassofono e buffet da leccarsi i baffi, tutto apparecchiato nella terrazza dei bagni Tropicana. Un posto in prima fila insomma per godersi il tramonto sul mare.
Lo stabilimento è uno degli ultimi arrivati in città. «Abbiamo aperto da una decina d'anni - dice la titolare Piera Mannino - Ma l'impatto è stato positivo e con il passare degli anni siamo riusciti a ritagliarci una fetta di clienti fedeli». Tant'è che il numero degli ombrelloni è andato aumentando con il tempo, arrivando ai centoventi attuali. Ma il vero valore aggiunto del Tropicana è appunto la sua terrazza, presa d'assalto dai clienti sin dalla sua apertura: un affaccio che dà direttamente sulla spiaggia, davanti all'isola d'Elba, allestito con comode poltrone di vimini e abbastanza rialzato da catturare ogni brezza che arriva dal mare. «La gente prende il caffè, si rilassa e fa due chiacchiere godendosi il panorama» continua la titolare.
Da due anni, poi, il bar-ristorante del bagno (che si trova al centro della terrazza) lo ha preso in gestione una ragazza di Gavorrano: Luna Topi. E dopo la prima stagione ha avuto un'idea. «La domenica a Follonica non c'era niente, così abbiamo cercato di organizzare qualcosa in stile Ibiza, ovviamente con le dovute proporzioni». In questo senso, Luna è andata a cercare la collaborazione con un locale capace di mettere in piedi un aperitivo in grande stile e la scelta è finita sul Chattanooga, il punto di riferimento per l'inverno follonichese grazie ai tre giovani proprietari: Diego Casula, Mirko Maestrini e Filippo Santini. «Quando Luna ci ha proposto questa collaborazione - spiega Santini - abbiamo puntato sulla terrazza, cercando di valorizzarla al meglio».
E da giugno la domenica sera, a partire dalle 18.30, al Tropicana sono saltati fuori i banconi del buffet (con un menù che vale per una cena), il chiostro dei pestati dove ordinare mojito e cubani, una konsole con un dj diverso ogni serata accompagnato da sassofono e percussioni. Un successo. «La partecipazione sta aumentando - spiega Santini - Vediamo volti nuovi: segno che chi viene ne parla bene». È bastato solo un mese al Tropicana per diventare il centro gravitazionale della domenica sera, capace di chiamare tutti i bagnanti che dopo una giornata in spiaggia vogliono rilassarsi con una bevuta fresca prima di rincasare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
