Il dolore
Le telecamere erano vincolate dalla convenzione col Comune
GROSSETO. Le telecamere le ha prese Camilli. Il Comune ha sporto denuncia in Procura e ora toccherà al pm tentare di chiarire questa situazione. Perché alla base del contenzioso tra l’amministrazione...
GROSSETO. Le telecamere le ha prese Camilli. Il Comune ha sporto denuncia in Procura e ora toccherà al pm tentare di chiarire questa situazione. Perché alla base del contenzioso tra l’amministrazione e l’ex presidente del Grifone c’è la convenzione sottoscritta tra l’ente e la società U.S. Grosseto Footballclub.
Una convenzione nella quale era stato messo nero su bianco che la manutenzione ordinaria dell’impianto e di tutte le attrezzature che erano dentro allo stadio Zecchini. Telecamere comprese.
All’inizio della scorsa stagione l’impianto di videosorveglianza non funzionava, tanto che la prima partita della stagione fu giocata a porte chiuse. Camilli decise di comprare sei nuove telecamere che sono state poi installate nell’impianto. Le stesse telecamere che, una volta restituite al Comune le chiavi dello Zecchini, non sono state trovate al loro posto.
Ora sarà la Procura a dover stabilire se l’attrezzatura che Camilli ha portato via debba essere o meno riconsegnata al Comune. La società infatti avrebbe dovuto fare manutenzione. Questo però non sarebbe avvenuto e le telecamere sono state sostituite, insieme alla scheda che registrava le immagini del Gos.
La denuncia presentata dal Comune è stata sporta contro ignoti proprio per permettere alla magistratura di accertare eventuali responsabilità e stabilire se quelle telecamere dovranno tornare o meno allo stadio.
Il comandante, dalla sua, non ha tentennato nemmeno un minuto. «Le ho prese io - ha detto - le avevo pagate e me le sono portate via».
Francesca Gori
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google