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la polemica

L’opposizione accusa Radi per un taglio d’erba a privati

SCARLINO. Parlare di toni sopra le righe è un eufemismo. A metà seduta, il consigliere di maggioranza Paolo Rustici ha presentato anche una mozione d’ordine, chiedendo di farla finita «con...

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SCARLINO. Parlare di toni sopra le righe è un eufemismo. A metà seduta, il consigliere di maggioranza Paolo Rustici ha presentato anche una mozione d’ordine, chiedendo di farla finita «con battibecchi che non sono per niente costruttivi». È stato un consiglio comunale decisamente animato quello di ieri a Scarlino, dove membri di maggioranza e opposizione non se le sono mandate a dire, sin dalle prime battute.

L’elemento che ha fatto scattare la molla è stata una domanda d’attualità presentata dall’opposizione il Coraggio di Cambiare prima dell’inizio della seduta, in cui si chiedevano spiegazioni su un fatto che avrebbe riguardato il vicesindaco Moreno Radi. In poche parole, secondo Monica Faenzi e i suoi, avrebbe ordinato a impiegati comunali di andare a tagliare l’erba alta su un terreno privato. «Se fosse accertato, chiediamo formalmente le dimissioni del vicesindaco» ha detto Faenzi. Accuse a cui l’interessato, per ora, non risponde. C’è una testimonianza scritta e delle foto messe agli atti dall’opposizione, a corredo della domanda d’attualità.

«Ci risulta che il 27 giugno, durante le operazioni di sterpatura effettuate dalla squadra esterna mediante trattori negli impianti polivalenti di Scarlino Scalo – si legge nel testo – uno dei due trattori veniva inviato con ordine del vicesindaco Radi verso San Francesco a sterpare un lotto di terra di proprietà privata». Questa, in buona sostanza, l’accusa. «Il tutto concordato precedentemente con il consigliere Sandro Grassi, lì residente – continua la domanda – che ha provveduto a fornire la segnaletica artigianale, come da foto indicanti oltre al divieto di sosta per lo sfalcio, anche il giorno e l’ora». È stato questo testo ad aprire la seduta e la risposta del sindaco è stata circoscritta ad un «approfondiremo».

Unghie sulla lavagna per l’opposizione, che ha tuonato contro l’amministrazione per il suo silenzio, contando anche la presenza dello stesso Radi in sala.

«Lo prevede il regolamento» replica Stella, spiegando di non poter rispondere a ogni domanda d’attualità presentata poco prima dell’inizio del consiglio. Ieri ne sono state presentate tre, alle altre due ha risposto. Il vicesindaco, dal canto suo, è rimasto in disparte da questa discussione, facendo intendere che la sua risposta sulla vicenda arriverà in forma scritta, così da essere sicuro che non ci siano fraintendimenti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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