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Grosseto

Donate le cornee dello studente di 21 anni

Donate le cornee dello studente di 21 anni

I genitori di Riccardo Refice hanno dato il consenso: il ragazzo sarà portato a Roma e cremato

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ORBETELLO. L’ultimo gesto d’amore dei genitori di Riccardo Refice, il ragazzo romano di 21 anni morto nel terribile incidente a Fonteblanda martedì sera, è stata la firma posta sui moduli per la donazione degli organi. Grazie a quella firma, altre persone potranno continuare a vivere.

Il magistrato non ha disposto l’autopsia ma questa mattina all’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello, la salma del ragazzo sarà sottoposta a un altro accertamento necroscopico deciso direttamente dal medico legale dell’Asl.

Pochi dubbi anche sul fronte della ricostruzione dell’incidente da parte dei carabinieri di Orbetello, che martedì sera sono intervenuti sull’Aurelia dopo aver ricevuto l’allarme da 118.

Riccardo Recife è finito fuori strada con la sua Kawasaky 600: le ruote della moto sono finite nello sterrato che costeggia l’Aurelia e hanno perso aderenza. La moto, con il ragazzo ancora in sella, è scivolata per circa trecento metri, poi Riccardo è stato scaraventato a trenta metri di distanza dalla sua Kawasaky.

I medici e gli infermieri del 118, una volta arrivati sull’Aurelia, per quaranta minuti hanno cercato di rianimare lo studente romano. Ma il suo cuore non ce l’ha fatta. È morto sotto gli occhi dei genitori e della zia, che gestisce uno stabilimento balneare all’Osa. Erano tutti insieme martedì sera. La famiglia di Riccardo era stata all’Isola d’Elba e stavano rientrando verso Orbetello. Il ragazzo era in moto, suo padre, sua madre e sua zia invece lo seguivano con la loro auto. Hanno visto soltanto alzarsi un gran polverone sulla carreggiata, prima di vedere Riccardo volare via dalla moto. È stato un attimo: poi l’arrivo dell’ambulanza, i carabinieri. Fino all’immagine del medico che ha tolto le mani dal petto del ragazzo. Riccardo non ce l’aveva fatta. I suoi genitori lo hanno visto morire con i loro occhi, in quel lembo di terreno accanto all’Aurelia, una strada che conoscevano bene e che avevano percorso tante e tante volte. Il padre e la madre di Riccardo hanno deciso però che quella morte non dovesse restare solo una cicatrice indelebile sul loro cuore. E hanno dato il consenso all’espianto.

Ieri mattina l’equipe dell’ospedale di Grosseto ha preso le cornee di Riccardo.

La salma del ragazzo verrà portata a Roma venerdì mattina, dove verrà cremato prima di essere salutato per l’ultima volta da parenti e amici. Questa mattina all’obitorio dell’ospedale di Orbetello verrà effettuato un altro riscontro necroscopico, dopodiché la salma sarà restituita alla famiglia.

Francesca Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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