La manifestazione
Niente barche alla spiaggia di Cala Civette: proteste
Il Comune nega la possibilità di realizzare un corridoio di avvicinamento Il Circolo nautico: «C’è sempre stato, decisione incomprensibile da rivedere»
SCARLINO. Quest'anno non ci sarà il corridoio di avvicinamento alla spiaggia di Cala Civette per le piccole imbarcazioni che frequentano il mare del golfo di Follonica. Una scelta che il Circolo Nautico Scarlinese contesta all'amministrazione comunale, un rifiuto definito inspiegabile soprattutto alla luce delle esperienze passate.
«I nostri associati erano stati rassicurati da vari esponenti della giunta scarlinese a cominciare dal sindaco – spiega il direttivo del circolo in una nota – garantendoci che il problema sarebbe stato risolto. Questi corridoi si sono sempre realizzati e si continuano a realizzare in gran numero, addirittura alcuni vengono permessi su richiesta di stabilimenti balneari privati. Anche a Cala Civette l'amministrazione retta dal sindaco Bizzarri nel recente passato aveva permesso la realizzazione del corridoio di avvicinamento con una motivazione e dei limiti precisi, ovvero esclusivamente per operazioni di imbarco e sbarco da e per la spiaggia con l'intento di rendere fruibile a tutti il godimento del nostro litorale. Una risposta all'epoca equa e giusta che Bizzarri dette ad una richiesta firmata da 130 diportisti residenti o ospiti del comune di Scarlino».
Secondo il circolo nautico la realizzazione di un corridoio di avvicinamento alla costa per le imbarcazioni non presenta alcun rischio diventando invece uno strumento utile per regolamentare l'accesso all'area. «I rischi vengono eliminati perché si andrebbero a prevedere precisi limiti fisici tra l'area a disposizione dei bagnanti e quella del lento transito delle barche – continua il circolo – non creerebbe alcun problema ambientale se non quelli tollerati anche per la presenza continua di grosse imbarcazioni che numerose sostano lungo le nostre cale. A meno che non si voglia eliminare la nautica da diporto, perché è innegabile che questa produca un pur modesto impatto ambientale; ma allora anche il porto di Scarlino non andava realizzato. Perciò il rifiuto dell'amministrazione scarlinese a creare il corridoio di avvicinamento alla spiaggia di Cala Civette – si legge ancora – è per noi del tutto ingiustificato».
«Auspichiamo un riesame della posizione assunta dall'amministrazione – conclude la nota del circolo scarlinese – con la convocazione della consulta del mare come strumento utile per trovare una soluzione equa al problema».
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