Il Tirreno

Grosseto

Montascale: «Facciamo manutenzione»

Gli assessori Stellini e Monaci rispondono a Frascino. Più attenzione contro le barriere architettoniche

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Disabili, diritti e polemiche. Monta il caso sollevato da Massimiliano Frascino, il numero uno dell’onlus Il Sole. È lui ad evidenziare ancora una volta le barriere architettoniche cui deve far fronte chi è disabile. L’atto d’accusa di Frascino (arrivato con una lettera pubblicata lunedì scorso dal Tirreno) parte dal Cassero e dal racconto di un servoscala inutilizzabile. Parole dure contro l’amministrazione, accusata d’immobilismo.

Oggi gli esponenti di giunta toccati dallo sfogo di Frascino rispondono compatti. «Giusta considerazione per le sue parole. Dobbiamo fare di più» dice l’assessore alle pari opportunità, Giovanna Stellini. La città, secondo l’esponente di giunta, ha il dovere di essere a misura dei disabili. «Lo dobbiamo fare per una questione di civiltà». Per la Stellini, l’intervento di Frascino descrive in modo efficace tutti i limiti strutturali della burocrazia nostrana. «Cose che non possono rappresentare più una scusante». Nel caso specifico, l’assessore ribadisce che il servizio di montascale al Cassero è funzionante e sottoposto a manutenzione settimanale. «Inoltre, ci sono controlli quotidiani, oltre che prima dell’inaugurazione di ogni iniziativa. Ma talvolta, il meccanismo decide d’incepparsi d’improvviso. Come altrettanto d’improvviso ricomincia a funzionare». Che fare, dunque? «È evidente che questa situazione non può andare avanti e purtroppo un servizio di ascensore non può essere installato in un monumento». Ma, secondo la Stellini, «non è vero che non funziona da un anno, ma è vero che non garantisce più al 100 per cento nonostante i controlli continui». Come dire, presto lì qualcosa sarà rivisto. «Tanto che stiamo concordando con l’ufficio lavori pubblici un intervento rapido di profonda revisione del montascale e sua eventuale sostituzione». L’assessore alle pari opportunità tiene comunque a precisare che il Comune, negli ultimi anni, si è mosso per realizzare «marciapiedi a norma, servizi diversi alla disabilità e garantire accessibilità a musei, teatri e iniziative di sensibilizzazione. Ma è chiaro che dobbiamo fare tutti di più e meglio». Piomba sull’argomento pure uno dei principali interessati dalle parole di Frascino, l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci. «La protesta di Massimiliano ha tutta la sua ragione di essere. Un anno fa gli capitò la stessa cosa (difficoltà a salire al Cassero durante un evento pubblico) e scrisse una mail a me e al sindaco: era il 14 agosto. Ma se convengo sulla sua rabbia, non posso convenire su altre affermazioni».

Cosa c’è che non torna all’esponente di giunta? «Manifestiamo tutt’altro che mancanza di attenzione ed è ingeneroso parlare (come ha fatto Frascino) d’incompetenza e, peggio, di cialtroneria che regna sovrana. Eh, no! Quel servoscala è stato continuamente manutenuto e l’ultima volta è successo un mese fa». Intanto, pure martedì mattina un tecnico è tornato a verificare la faccenda, trovando l’attrezzatura funzionante. «Purtroppo – prosegue Monaci – i servoscala sono attrezzi delicati e a volte s’inceppano. Qualche altra volta la sua rottura è stata frutto di gesti vandalici e danni alla barra di protezione». Monaci tiene a precisare che l’ufficio da lui diretto, proprio perché in carenza di denaro, ha rivolto da tempo particolare attenzione al superamento delle barriere architettoniche. «È di questi giorni l’apertura del nuovo ascensore che consente l’accesso al palazzo di via Sonnino che ospita importanti uffici comunali dei lavori pubblici e dell’edilizia: in questi decenni non era mai stato accessibile». Così come, ricorda sempre Monaci, saranno molti i lavori portati avanti in diverse strade della città nei prossimi mesi «per rimuovere barriere architettoniche dai marciapiedi». Infine, per quel che riguarda il centro storico, «lì è vero, molte pietre sono divelte. Una situazione incresciosa che ho trovato. Tanto che abbiamo ipotizzato di creare almeno un passaggio, un percorso dove chiunque sia in difficoltà motorie possa transitare senza problemi. Ma non è così facile e immediato a causa di guai tecnici. Insomma, il problema c'è. Ma non lo posso risolvere con la bacchetta magica».

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