Il dolore
«Già a ottobre tornerà la vita»
Il biologo Lenzi: per assurdo l’intero sistema si è come autorisanato
ORBETELLO. La laguna di levante è morta ma deve tornare a vivere. Come questo sarà possibile lo abbiamo chiesto al biologo Mauro Lenzi padre del metodo Lenzi che si sta mettendo in pratica nell’area di ponente per bonificare la laguna, e componente della commissione scientifica che segue le vicende della laguna orbetellana.
«Paradossalmente – dice il biologo – la laguna di levante si è auto risanata. Tutto quello che è successo ha bruciato le componenti organiche che erano nel sedimento». Un evento, dunque, che, per assurdo, se non avesse portato alla morte di quintali e quintali di pesce sarebbe da ritenersi positivo. «Dal prossimo anno in poi – continua Lenzi – nella laguna ci sarà una vegetazione di ottima qualità e potranno rientrare i pesci». Quello che si dovrà evolvere sarà la massa delle acque anossiche . Questo avverrà non solo con il ricambio delle acque ma soprattutto con «il cambiamento delle variazioni climatiche che – auspica Lenzi – speriamo possano mutare rapidamente».
Ciò che occorrerebbe ora sarebbe un abbassamento delle temperature e un po' di pioggia. Una situazione che andrà migliorando nel tempo. Secondo il biologo già dal mese di ottobre la laguna potrebbe tornare in buone condizioni. Le acque potrebbero diventare verdi, fare una sorta di fioritura che poi potrebbe venire meno col freddo. Quanto accaduto in laguna può essere considerata una sorta di auto pulizia, un processo dissipativo che ha avuto, purtroppo, conseguenze negative vista la presenza del pesce in laguna.(i.a.)
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