Sicurezza
Alveo dell’Albegna, nuovo maxiscavo
Partono lavori per più di un milione di euro: corsa contro il tempo contro il pericolo alluvioni
ORBETELLO. Parte un nuovo lotto di lavori di scavo nel fiume Albegna per un importo di 1.100.000 euro. I lavori sono stati aggiudicati all’impresa Fabio Tognetti di Pontasserchio (Pisa), e sono già cominciati. Si dovranno concludere entro 60 giorni (salvo condizioni meteo avverse), dunque entro il 24 settembre.
L’intervento consiste nella rimozione dei macrorinterri che si sono accumulati nell’alveo del fiume per ripristinare l’originaria sezione idraulica con la relativa pendenza in modo da assicurare il corretto deflusso delle acque. Il Consorzio di bonifica stima che saranno rimossi oltre 235.000 metri cubi di materiali in alveo. L’area interessata si sviluppa da 300 metri a valle della confluenza del fosso Patrignone fino a circa 530 metri a monte della confluenza col torrente Magione - Radicata per un lunghezza di circa 3.000 metri. Per eseguire con la massima celerità i lavori, il Consorzio Bonifica 6 ha prescritto che questi debbano essere eseguiti attivando contemporaneamente almeno quattro sottocantieri, due nella sponda sinistra e due in destra. Il materiale di scavo potrà essere reimpiegato in parte per la realizzazione di due opere inserite nel “Piano degli interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli interventi alluvionali verificatesi fra il novembre del 2012 e l’ottobre 2014 nel territorio della Regione Toscana”, e precisamente per la realizzazione dell’argine remoto del fiume Albegna e per l’adeguamento idraulico del Magione – Radicata e del Patrignone 1º stralcio funzionale nel Comune di Orbetello. La restante parte di terra sarà reimpiegata, su richiesta, nelle aree limitrofe per la bonifica agraria, cioè per ripristinare i suoli erosi dalle alluvioni del 2012 e del 2014.
In questi giorni i lavori di scavo lungo il fiume Albegna in prossimità della Barca del Grazi hanno subito uno stop dovuto al ritrovamento di un ordigno bellico che verrà fatto brillare domani. Le operazioni di scavo una volta rimossa la bomba riprenderanno. Ora ogni giorno è prezioso ed è importante lavorare prima che inizino le piogge e i lavori subiscano un rallentamento. Lo scavo dell’Albegna permetterà di riportare il fiume alla sua sezione omologata come era nel 1967. Tutti questi lavori, sommati all’argine remoto, dovrebbero mettere in sicurezza il territorio della valle dell'Albegna ed evitare nuove alluvioni. A breve, proprio per la realizzazione dell’argine remoto, il Comune di Orbetello dovrà realizzare una variante urbanistica dato che un proprietario interessato agli espropri ha richiesto più soldi di quelli previsti.
Ivana Agostini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
