Sicurezza
Turista bloccato al rifugio
La seggiovia non riparte. Il gestore: «Abbiamo mandato una jeep»
ARCIDOSSO. Nel bel mezzo del temporale di domenica si trova sulla seggiovia del Monte Amiata. La seggiovia viene fermata all’arrivo e lui viene bloccato in vetta. Solo dopo una mezz’ora arriva un fuoristrada dell’Isa Impianti che gestisce la seggiovia per riportarlo giù. Ma al turista che era con la figlia di 11 anni, pare di non aver avuto assistenza adeguata. Opposto, invece, il commento del proprietario dell’Isa Luciano Porcelloni. «Nel primo pomeriggio di domenica- spiega il turista che si firma ma vuol restare anonimo - dal prato delle Macinaie, decisi di portare mia figlia di 11 anni sulla seggiovia che conduce alla vetta. Dopo aver pagato il biglietto di andata e ritorno, ci fanno salire e inizia l'avventura. A sole poche decine di metri dalla partenza, in uno spiraglio tra la vegetazione guardando in alto verso sinistra, vedo il cielo annerirsi e mentre si saliva, la temperatura diminuiva sempre più e il cielo si anneriva di continuo fino a che venivamo avvolti a tratti da foschia. Dal senso opposto della seggiovia, non vedevo nessuno a bordo che andasse alle Macinaie e questa cosa mi ha lasciato un po’ perplesso. Giunti sulla vetta, il tizio che ci ha ricevuto all'arrivo, ci diceva con solo due parole di recarci al rifugio perché per ora non si scende. Nelle vicinanze vi era un bar dove un'altra persona ci diceva di metterci al riparo in quanto a breve sarebbero caduti i fulmini. Un gruppo di persone tra cui anche bambini che erano saliti prima di noi con la seggiovia, erano infuriate perché non vi era alcuna assistenza e dicevano che la seggiovia non sarebbe ripartita, i biglietti non sarebbero stati rimborsati e che per tornare alle Macinaie non c’era la navetta. Solo grazie all'assistenza e al rifugio datoci dai gestori del bar La Tana di Montagna, abbiamo potuto attendere al sicuro il passaggio della perturbazione. Dopo circa 20 minuti trascorsi al rifugio, arriva una persona con un fuoristrada che ci ha riportato alle Macinaie, ritirandoci il biglietto della seggiovia». Questo il racconto del turista.
Luciano Porcelloni, proprietario di Isa Impianti, spiega: «Sono stato io che ho dato l’ordine di fermare la seggiovia. Stava arrivando un temporale ed è troppo pericoloso stare là sopra. Se un fulmine colpisce un cavo, ci scappa il morto. Ho pregato gli operatori che indicassero i ripari alle pochissime persone che avevano voluto salire e così hanno fatto. Ciascuno ha trovato riparo nei bar e negli alberghi. Quando il temporale si è calmato ho subito mandato una jeep a caricare quelli che dovevano scendere alle Macinaie. Non mi pare che non ci sia stata assistenza. Anzi, le poche persone che erano salite in vetta, sono state cercate una ad una per essere riportate giù».
Fiora Bonelli
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