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Pompaggi avviati in ritardo? «Non lo abbiamo chiesto noi»

Pompaggi avviati in ritardo? «Non lo abbiamo chiesto noi»

ORBETELLO. Il Wwf rompe il silenzio sul disastro ambientale che colpisce la laguna di Orbetello. E lo fa cercando anche di mettere a tacere le polemiche che in questi giorni sono nate in merito...

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ORBETELLO. Il Wwf rompe il silenzio sul disastro ambientale che colpisce la laguna di Orbetello. E lo fa cercando anche di mettere a tacere le polemiche che in questi giorni sono nate in merito agli interventi realizzati in laguna e alle cause della moria dei pesci.

«Orbetello ancora una volta è vittima di una estesa crisi distrofica che ha colpito la zona di levante _ spiega Fabio Cianchi, coordinatore Wwf Maremma _ con la conseguente moria di molti pesci. ll delicato equilibrio di questi ambienti, rimasto tale nonostante vent’anni di commissario speciale, è dovuto sia alla fisiologia stessa delle zone umide costiere, sia al fatto che parte delle cause che accelerano questi fenomeni non sono ancora state rimosse, sia a scelte gestionali forse sbagliate o per lo meno inadeguate durante il commissariamento, sia al verificarsi di un fenomeno meteo-climatico avverso contro il quale è difficile agire localmente».

Cianchi parla di « dramma per la collettività, per l’amministrazione, per i pescatori, e, speriamo si possa evitare, anche per i gestori degli stabilimenti balneari e per tutti coloro che dalla laguna e dal mare traggono il loro sostentamento. Un danno ambientale che di per sé dovrebbe unire e non dividere come invece sta accadendo».

Fabio Ciachi fa espresso riferimento alla vicenda del presunto ritardo nell’inizio del pompaggio, «attribuito da alcuni – dice – alla volontà del Wwf di salvaguardare la nidificazione di alcune specie di uccelli». Il coordinatore precisa che l’associazione «ha semplicemente avanzato una richiesta in tal senso proponendo un notevole anticipo del pompaggio per evitare la nidificazione nelle aree interessate e, in subordine, un posticipo di qualche giorno a discrezione del comitato tecnico-scientifico. Naturalmente è tutto verbalizzato».

Il Wwf condivide in pieno il metodo Lenzi ritenendolo «la vera e unica soluzione per mantenere la nostra laguna in grado di resistere al meglio anche ai problemi in parte irrisolti, come gli scarichi degli impianti di piscicoltura, oggetto da alcuni mesi di puntuali richieste di chiarimento da parte della Unione europea». E assicura la massima disponibilità alla collaborazione e alla sorveglianza.

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