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Orbetello diffida Roma «Dovete intervenire voi»

Orbetello diffida Roma «Dovete intervenire voi»

Il Comune chiama in causa il Ministero dell’economia e il Demanio, quest’ultimo proprietario dell’area «e dunque tenuto a provvedere in questa situazione»

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ORBETELLO. «Abbiamo inoltrato una diffida al Ministero dell’economia e al Demanio, dal momento che la laguna è di proprietà di quest’ultimo e come tale riteniamo debba intervenire in situazione emergenziale».

Lo annuncia il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, a margine di un vertice tenutosi in Comune con la giunta e i responsabili della Protezione civile al quale erano presenti anche Pier Luigi Piro, presidente della Orbetello pesca lagunare e il biologo Mauro Lenzi.

Il sindaco ha poi fatto il punto della situazione. I lavori per l’emergenza in laguna – assicura – «procedono. Domenica sono state fissate barre di contenimento per una lunghezza di circa 300 metri per evitare il passaggio del pesce morto dalla laguna di levante a quella di ponente. In parte sono state usate per concentrare il pesce morto al fine di facilitarne la raccolta, che nel giorno di domenica ha superato le 40 tonnellate. Oggi (ieri) sono stati montati quattro chilometri di rete da pesca sempre con funzione di contenimento per delimitare l’area interessata dal fenomeno anossico. Di questi, due chilometri sono stati forniti dalla Federazione nazionale pesca di Grosseto e montati rapidamente dai pescatori lagunari».

La mattina di ieri era iniziata in maniera drammatica e subito sono stati messi in moto i volontari della protezione civile. «Sono all’opera – dice ancora la Paffetti – circa 40 volontari di Protezione civile che lavorano in parte a terra, cioè raccogliendo il pesce sulle sponde, e in parte nelle peschiere insieme ai pescatori. Sono impegnati non solo i barchini dei pescatori, ma anche l’associazione diportisti di Orbetello e la società Canottieri, associazioni con le quali è stata immediatamente attivata una collaborazione».

Il Comune ha contattato anche i vigili del fuoco per avere altre imbarcazioni, con caratteristiche utili a navigare nella laguna, per cercare di migliorare la raccolta. «Abbiamo chiesto alla guardia forestale _ dice il sindaco _ di pattugliare la Feniglia per segnalarci delle zone di criticità di raccolta del materiale».

Ieri pomeriggio il sindaco ha richiesto un tavolo di confronto per valutare le possibili soluzioni a un disastro di proporzioni enormi. «All’incontro in prefettura _annuncia la Paffetti – saranno presenti Arpat, Asl, forze dell’ordine, vigili del fuoco, protezione civile provinciale, rappresentanti della Regione e delle associazioni di categoria della pesca. Tutti insieme – conclude il sindaco – valuteremo come risolvere il più rapidamente possibile il problema della rimozione. Prosegue poi il monitoraggio quotidiano dell’Arpat sui valori in laguna e sui valori a mare per quanto riguarda la balneazione, che è del tutto regolare.» Piro ha poi ribadito la necessità di scongiurare un danno di immagine: «Il pesce allevato, il pesce a ponente, è sano. Quello che serviamo e vendiamo è di ottima qualità». E Lenzi dal canto suo ha ripetuto come la moria sia stata causata dall’anossia dovuta alle alte temperature. Oggi in visita dai pescatori e dagli imprenditori della fascia Osa Albegna, Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia. (i.a.)

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