Il Tirreno

Grosseto

Graduatorie a esaurimento bocciati i ricorsi dei docenti

di Pierluigi Sposato
Graduatorie a esaurimento bocciati i ricorsi dei docenti

Il Tribunale dice no ai primi sessanta che chiedevano la riapertura delle Gae dopo l’annuncio del governo del piano straordinario di immissione in ruolo

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GROSSETO. Brutte notizie per quelle decine di insegnanti maremmani che hanno chiesto al giudice la riapertura delle graduatorie a esaurimento definitive (le cosidette Gae) e quindi l'accoglimento della propria domanda. Sessanta di loro si sono visti respingere il ricorso d'urgenza, presentato davanti al giudice del lavoro. Un ricorso presentato a metà giugno, all'indomani dell'annuncio da parte del governo del piano straordinario di immissione in ruolo. Una notizia a due volti, per la verità: il respingimento di questi ricorsi fa sorridere coloro che erano già nelle graduatorie e che vedono dunque immutata la loro posizione.

I decreto del giudice Antonella Casoli sono più o meno tutti uguali tra di loro, a parte alcune particolarità in relazione al curriculum di ciascuno degli insegnanti, e sono i primi di una serie che si preannuncia lunga: altre decine di ricorsi sono in fase di valutazione e iscrizione, almeno un'altra dozzina di decisioni arriveranno in brevissimo tempo. Tra l'altro, la giustizia italiana non ha un orientamento univoco in questo campo e i ricorsi hanno avuto esito differente a seconda del Tribunale da cui sono stati trattati.

Non sono intervenuti i sindacati. Ogni ricorso è stato presentato in proprio dall'insegnante, mediante un avvocato: i docenti avevano chiesto al Tribunale di ordinare al Miur, cioè il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, di consentire la presentazione della domanda di inserimento nella terza fascia delle graduatorie dell'ambito territoriale di Grosseto per gli anni scolastici 2014-2017; e a tal fine avrebbe dovuta essere riaperta l'apposita piattaforma telematica.

A proposito di chi - con diploma di scuola magistrale conseguito entro il 2001-2002 - chiedeva l'inserimento nella classe di concorso scuola dell'infanzia e scuola primaria, il giudice si è innanzi tutto detta competente in materia di graduatorie in forza dell'orientamento delle sezioni unite della Cassazione del 2011. E ha ricordato che in questo stesso mese di luglio vari Tribunali della Penisola (Livorno, Massa, Siena in Toscana, ma anche Napoli, Bologna e Venezia) hanno ritenuto infondati gli inserimenti nella graduatoria per espresso divieto della fonte primaria. Il Dpr 25 marzo 2014, pur riconoscendo quel titolo come abilitante, pur riconoscendo il diritto all'iscrizione nelle graduatorie di circolo e istituto (sempre aperte a nuovi inserimenti perché utilizzabili per le sole supplenze brevi), ha escluso pari diritti per l'inserimento nelle graduatorie a esaurimento.

Per gli insegnanti maremmani che pur avendo titolo per l'inserimento nelle graduatorie prima che venissero trasformate a esaurimento e che tuttavia nulla avevano chiesto o preteso precedentemente al 2015, nemmeno in occasione degli aggiornamenti periodici delle Gae, il giudice del lavoro non vede alcuna via d'uscita: la domanda è tardiva e non serve invocare la convinzione precedente di non essere stati in possesso di un titolo abilitante. Gli unici inserimenti consentiti nelle Gae erano possibili nel 2007-2008 per i docenti già abilitati oppure per i riservisti. «Deve conclusivamente negarsi il diritto della parte ricorrente - è il parere conclusivo del giudice - (e di tutti coloro che non abbiano presentato domanda nei termini di legge) a un inserimento tardivo».

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