Sicurezza
Evade dai domiciliari, sorpresa dentro la cabina telefonica
GROSSETO. Era stata arrestata un paio di settimane fa per il tentativo di furto di una bicicletta: all’epoca il giudice l’aveva messa ai domiciliari dopo la convalida ma domenica pomeriggio Clelia...
GROSSETO. Era stata arrestata un paio di settimane fa per il tentativo di furto di una bicicletta: all’epoca il giudice l’aveva messa ai domiciliari dopo la convalida ma domenica pomeriggio Clelia Fini, 25 anni, non era a casa. L’ha trovata la Volante della polizia di stato in piazza della stazione, dentro una cabina del telefono: si era seduta, verosimilmente per non farsi scorgere. E l’ha arrestata, di nuovo. Stavolta per evasione.
Questa volta, però, Clelia non potrà beneficiare di nulla, se non lo sconto di un terzo sulla pena previsto dalla selta del rito. Il giudice Marco Mezzaluna ha convalidato l’arresto e ha disposto per lei il carcere: è qui che sconterà i dodici mesi di pena patteggiati tra il suo difensore Diego Innocenti e il sostituto procuratore Salvatore Ferraro. Una pena che tiene conto della recidiva, anche se non specifica, e anche del fatto che già venerdì la polizia l’aveva trovata fuori dall’abitazione dei genitori dove il giudice l’aveva posta: quella volta la polizia l’aveva solamente denunciata a piede libero, pur ammonendolo che in una seconda occasione del genere non ci sarebbero stati sconti. (p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
