Il Tirreno

Grosseto

Autunno caldo per Poste, acqua e rifiuti

Autunno caldo per Poste, acqua e rifiuti

Il segretario della Cgil fa il punto su tutte le questioni aperte e annuncia battaglia

3 MINUTI DI LETTURA





Dalla lotta contro la chiusura degli uffici postali alle questioni di area vasta: da settembre la Cgil di Grosseto farà partire una “campagna d’autunno” «il cui filo conduttore – spiega il segretario provinciale Claudio Renzetti – sarà la difesa del lavoro e del potere d’acquisto di lavoratori, disoccupati e pensionati».

Renzetti ricorda che ci sono, in ballo, partite essenziali per la vivibilità del territorio e la prima, in ordine di tempo, a essere giocata, con una manifestazione che si terrà, probabilmente, il 2 settembre, sarà quella contro la chiusura degli uffici postali.

«Sono 16 tra il 6 e il 7 settembre – dice Renzetti – altri 33 nell'immediato futuro, fin dal 2016. Questo cambierebbe, in peggio, il modo di vivere nella nostra provincia, noi siamo già mobilitati insieme a Cisl e Uil e faremo quasi sicuramente una manifestazione unitaria, il 2 settembre, sotto le Poste».

Ci sono, poi, altre questioni in campo che dovranno trovare una definizione. «Sono quelle relative ai rifiuti, all'acqua, alla sanità. Abbiamo visto – dice Renzetti – come stanno andando a finire varie partite di area vasta: la centrale del 118 è già andata, la sede unica dell'Asl pure, ci viene detto che non cambierà nulla, ma non è vero perché quando si andrà a ricoprire il turn over, è chiaro che nuovi posti di lavoro lasceranno questo territorio».

Renzetti ricorda che solo con la partita dell'acqua «rischiamo di perdere 200 posti di lavoro, perché se viene creata la centrale unica di committenza, spariscono tutte le aziende che lavorano nell'indotto attuale del Fiora. E questo significa perdita di posti di lavoro per decine e decine di dipendenti». Che dire, poi, delle tariffe. «Già oggi il Fiora ha maturato il diritto di un ulteriore aumento delle bollette del 20 per cento solo relativamente agli investimenti del 2013 e del 2014, ma di tutto questo non si parla».

Problemi analoghi ci sono anche sul fronte dei rifiuti dove la situazione non è certamente migliore. «Non si parla – dice Renzetti – del fatto che se Ecolat ha sanato i debiti di Coseca tirando fuori 5,5 milioni di euro, è evidente che poi chiederà qualcosa al gestore. E poi abbiamo fatto una gara per avere un gestore unico e il 60 per cento del servizio della provincia di Grosseto è stato affittato a Cooplat. Che fanno i sindaci, che sono i proprietari di questo servizio, rispetto a un Ato che da due anni non ha nemmeno un presidente e non ha un piano industriale unico? Perché la parte ricca del ciclo dei rifiuti, che sono gli impianti, non viene portata dentro al ciclo dei rifiuti? Perché non si fa una valutazione su questi impianti, se siano pochi o troppi, se debbano essere riconvertiti...?». (e.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze