Il Tirreno

Grosseto

Arcidosso-Aiole, un anno perso tra ricorsi e revoche

di Fiora Bonelli

Adesso ci sono di nuovo i soldi e l’assenso della Provincia per l’ammodernamento di una delle strade più pericolose

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ARCIDOSSO. Lavori Arcidosso-Aiole, una specie di gioco dell’oca. E stavolta speriamo sia la volta buona: ci sono i soldi, 1 milione e 932.124 euro, c’è la ditta, la Provincia ha ridetto sì. Quasi due milioni impegnati dall’Amministrazione provinciale di Grosseto per dare il via ai lavori della sp 160 Amiatina, nel famigerato tratto Arcidosso-Aiole.

Una determina della Provincia, la n. 2065/2015 dà ancora una volta il via libera all’ammodernamento e alla messa in sicurezza di uno dei tratti stradali più pericolosi della provincia, una maledizione per camion e pullman soprattutto col gelo e la neve. Ma questo è, d’altra parte, lo snodo viario unico in Amiata per dirigersi da Arcidosso verso il versante senese e verso Scansano e Manciano. Un ammodernamento promesso all’Amiata da circa venti anni, da tutti i governi provinciali che si sono succeduti, soprattutto quando c’era odor di elezioni. Tanto che anche in occasione delle scorse regionali, fu solennemente sottoscritto, a Santa Fiora, un documento di intenti dal presidente della Provincia Emilio Bonifazi, dal presidente dell’Unione comuni Claudio Franci, dei sindaci di Arcidosso, Jacopo Marini, e di Santa Fiora, Federico Balocchi, alla presenza dell’assessore regionale Annarita Bramerini e dei candidati al consiglio regionale del Pd Valentina Culicchi, Leonardo Marras, Barbara Pinzuti, Francesco Rustici. Con la benedizione, da Firenze, del governatore Enrico Rossi.

Un procedimento che sembra un romanzo tanto è pieno di colpi di scena: la pratica per i lavori sulle Aiole comincia dal 2012 con l’approvazione del progetto esecutivo, poi specificato nel marzo 2014 per un importo complessivo di 3 milioni e 250.000 euro. Nella primavera 2014 la Provincia di Grosseto, stabilito il metodo della procedura aperta, aggiudica i lavori in capo all'impresa Sarep srl di Roma. Ma l’aggiudicazione viene sospesa un mese dopo per ricorso dell'impresa (esclusa) Gral Costruzioni Srl, che viene riammessa. Con successiva determinazione n. 1748 del 17 giugno successivo, riaperta la gara, è proclamata una nuova aggiudicazione provvisoria all'impresa Gaudioso Lavori Srl. Ma a questo punto la sorpresa: mentre già era stato presentato altro ricorso dal consorzio Lucania appalti, la Provincia con determinazione n. 3130 del 15 ottobre 2014, in considerazione del profilarsi di un consistente squilibrio relativo ai flussi di cassa in c/capitale non compatibile con le regole di finanza pubblica definite dal Patto di stabilità, stabilisce di «revocare tutti gli atti della procedura di gara in oggetto e, in particolare, l'aggiudicazione provvisoria proclamata in capo all'impresa Gaudioso Lavori Srl, e di non aggiudicare definitivamente l'appalto, per sopravvenuti motivi di pubblico interesse», e di «destinare le risorse previste per l'appalto in oggetto alle necessarie manutenzioni della viabilità nell'area montana del monte Amiata».

Alzata di scudi dei sindaci amiatini, delle imprese e dello stesso assessore al bilancio provinciale Federico Balocchi. Ma è soprattutto la ditta Gaudioso che non ci sta e presenta ricorso chiedendo l’annullamento della determina 3130, ricevendo un secco no dall’amministrazione provinciale, la quale si costituisce in giudizio. E’ la ditta Gaudioso ad averla vinta: con sentenza n. 546 del 25 febbraio scorso, il Tar Toscana annulla il provvedimento dell’amministrazione provinciale. I lavori si devono fare e li deve fare la ditta Gaudioso. Intanto arriva a dar man forte per lo sblocco della situazione, anche la giunta regionale, la quale, con deliberazione n. 526 del 7 aprile 2015, ha approvato un protocollo d'intesa da sottoscrivere da parte della Regione, della Provincia e dei Comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Santa Fiora e Unione dei Comuni Amiata Grossetana per la realizzazione dell'intervento sulle Aiole.

Quindi, l'amministrazione provinciale ha preso atto della sentenza e in considerazione anche del protocollo d'intesa, ha manifestato l'intenzione di «non procedere in appello in quanto il Patto di stabilità dell'anno 2014 è stato rispettato e non sono state applicate sanzioni alla Provincia» e ha stabilito di «aggiudicare definitivamente l'appalto all'impresa Gaudioso Lavori Srl».

Come nel gioco dell’oca si torna indietro di 14 mesi, e si riparte da dove si era arrivati il 17 giugno 2014. Un anno perso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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