Italia
Laguna di Orbetello: oltre dieci milioni di danni
Centinaia di quintali di pesci morti. L'assesore regionale Federica Fratoni: «La Regione non vi lascia soli»
ORBETELLO. Circa 2.000 quintali di pesce morto per oltre 10 milioni di euro di danno. Queste le prime stime presunte del disastro ambientale in laguna a Orbetello, alle quali si affianca un altro dato. «Oltre 700 quintali di pesce stoccato». A dare il primo conto ufficiale è Pier Luigi Piro, presidente della Orbetello pesca lagunare. Una stima del tutto provvisoria dato che il recupero non è ancora terminato e di conseguenza non è terminato nemmeno lo stoccaggio. E una situazione ancora tutta in divenire e destinata a veder aumentare i quantitativi di pesce recuperato senza vita dalla laguna di levante.
2000 QUINTALI DI PESCE ANDATI PERSI
Sono circa 2000 i quintali che Piro stima siano andati persi con la moria di questi giorni. Un danno che potrebbe superare i 10 milioni di euro. I numeri non sono ancora ufficiali; il danno ancora inestimabile. «Sono andati distrutti milioni di avannotti di spigola, orata, cefalo e sogliola – spiega il presidente - tutto quel pesce che fra 18/20 mesi sarebbe diventato prodotto commerciale. Abbiamo bisogno di riseminare tutto nel più breve tempo possibile altrimenti ci mancherà il bilancio per i prossimi anni. L’azienda – continua Piro - ha respiro fino a settembre. Se entro settembre non arriva una risposta economica decisa e precisa saremo costretti a tagli drastici».
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ARRIVA L'ASSESSORE REGIONALE
Il Comune di Orbetello ha già messo un atto le procedure per chiedere lo stato di calamità naturale che sarà portato in discussione nella prossima giunta regionale. Per avere una visione più precisa possibile della situazione, domenica 27 in riva alla laguna è arrivato anche l’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni. Dopo un incontro in Comune la Fratoni, accompagnata dal capogruppo di maggioranza della Regione Toscana Leonardo Marras, ha fatto visita alle peschiere di Ansedonia.
L’assessore, accolta da Piro, ha fatto un giro dell’impianto e visto con i suoi occhi la gravità della situazione. Ha confermato l’impegno della Regione Toscana a prendersi carico di questo disastro ambientale. L’assessore lo ha detto a Piro e lo ha confermato anche ai pescatori.
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LA REGIONE: "NOI AL FIANCO DEI PESCATORI"
I pescatori si erano appena presi un momento di pausa durante la quale sia Marras che la Fratoni hanno spiegato quali saranno le mosse dell’ente fiorentino in questo frangente. «Capisco che le parole non abbiano molto senso - ha detto Marras presentando il neo assessore – ma faremo il possibile per stare accanto alla vostra realtà produttiva. Orbetello dipende anche dal vostro lavoro – ha continuato Marras – e noi di certo non vi abbandoneremo e cercheremo di stare al vostro fianco».
Marras ha ribadito di essere costantemente in contatto con Piro. I pescatori hanno chiesto alla Fratoni e a Marras di non essere lasciati soli. «Se ci lasciate soli noi moriamo – hanno detto i pescatori». Marras ha assicurato che non succederà e che la Regione sarà sempre al loro fianco. L’assessore ha assicurato il suo impegno e ha riferito come la situazione della laguna di Orbetello sia stata una delle prime che hanno avuto la sua attenzione dato lo stato in cui versava.
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La Fratoni ha poi parlato di «un evento straordinario che ci ha colto impreparati. Noi metteremo il nostro più grande impegno, faremo di tutto per ottenere risorse per tutelare una grande realtà economica fiore all'occhiello della zona e della Regione». La Regione interesserà del problema anche il Governo centrale perché quest’ultima non può garantire delle risorse a livello regionale e la dimensione del fenomeno «è talmente vasta che le risorse dovranno essere chieste al Governo». Sempre la Fratoni ha assicurato degli approfondimenti per cercare di capire cosa è successo e, soprattutto, impedire che possa ricapitare che un cambio di vento possa provocare una tale catastrofe.
Piro ha ribadito che all’azienda serve un intervento rapido per sopravvivere. «Abbiamo bisogno di una risposta rapida. Noi le risorse le abbiamo finite». I pescatori hanno apprezzato la visita ed hanno pregato la Fratoni di ascoltare anche chi la laguna la conosce e vi lavora da una vita. Una visita che ha cercato di portare un po’ di speranza e conforto a chi lavora da giorni senza tregua per cercare di ripartire il prima possibile e tentare di tornare alla normalità. Una normalità che al momento sembra ancora lontana.
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