Il Tirreno

Grosseto

Gabbiani morti, giallo a Giannutri

Paola Villani
La villa romana di Giannutri
◗
La villa romana di Giannutri

Sull’isola considerata il loro tempio non volano più e a terra ci sono tante carcasse. La Lipu chiede accertamenti

2 MINUTI DI LETTURA





GIANNUTRI. Se sul web si cercano informazioni sull’isola di Giannutri si trova immediatamente la dicitura «isola dei gabbiani». Anche nel portale dell’isola del Giglio, Comune di cui Giannutri fa parte e che dista pochi chilometri l’una, si legge che Giannutri «è colonizzata sulle coste dai numerosi gabbiani reali».

Eppure c’è chi è pronto a testimoniare che di quei volatili ne siano rimasti pochissimi, tra l’altro non in salute, e che i più si trovino morti ammucchiati tra la vegetazione isolana.

«Sono stata insieme ad alcuni amici a fare un’escursione in barca a Giannutri – racconta Alessandra Oreste, originaria di Prata– e ci siamo resi immediatamente conto che qualcosa non andava: non vedevamo i gabbiani volare, eppure sapevamo che solitamente l’isola ne era rifugio ideale».

Le cose non sono andate meglio quando la comitiva è sbarcata a terra. «Abbiamo fatto una gita sull’isola – prosegue Alessandra Oreste – abbiamo trovato molti uccelli in fin di vita e altri già morti tra il verde».

Un lazzaretto, insomma, con le carcasse sotto il sole cocente. Uno spettacolo desolante che anche ad occhi non esperti è sembrato anomalo. «Ci siamo chiesti il perché – dice ancora la signora Oreste – e abbiamo deciso di fare una segnalazione alla Lipu, la Lega italiana protezione uccelli, per capire che sta succedendo e se quella che abbiamo visto è una situazione normale».

La sezione locale dell’associazione animalista ha ascoltato il racconto della grossetana. E non era la prima volta che un privato cittadino segnalava la moria di gabbiani sull’isola da sempre considerata il loro rifugio privilegiato. Qualcuno, insomma, aveva già fatto presente alla Lega italiana protezione uccelli lo stesso problema, tanto che i rappresentanti dell’associazione animalista hanno deciso di scrivere alle autorità locali per saperne di più.

La missiva è stata inviata al Corpo forestale dello Stato, alla polizia provinciale, alla Provincia di Grosseto e al sindaco di isola del Giglio, Sergio Ortelli. Il sospetto è atroce: forse gli uccelli vengono avvelenati perché fastidiosi?

La sottoscritta Maria Patrizia Latini, delegato provinciale Lipu Grosseto comunica di aver ricevuto segnalazioni della presenza di gabbiani morti visibili in molti punti nell’isola di Giannutri – si legge nel documento inviato alle autorità – Si chiede un intervento urgente per la rimozione e l’autopsia degli animali deceduti per comprendere le cause di morte, che non si ritiene possa essere di origine naturale».

Latini chiede anche di andare subito a fondo nelle indagini: «Si chiede di valutare – prosegue la presidentessa della Lipu – se gli animali possano essere stati avvelenati con esche e di fare quindi un sopralluogo per accertare la presenza eventuale di altri selvatici morti per cibo avvelenato o per essersi cibati di animali deceduti per avvelenamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web