Sicurezza
E la tesi profetica esce dal cassetto
Dieci anni fa Stefania Calvellini si laureò sul tema: «È di nuovo tempo di spingere»
ROCCASTRADA. «È proprio vero che le cose arrivano quando non le cerchi più...».
Sono le prime parole al telefono di Stefania Calvellini _ laureata in giurisprudenza dieci anni fa con una tesi di Diritto Agrario _ contitolare del Pastificio Maremmano.
«La tesi di laurea _ attacca _ la feci proprio in funzione di richiedere, un giorno, una tutela per il tortello maremmano. Avevamo già il laboratorio e qualche idea su come svilupparlo. Con la professoressa Sonia Carmignani, il mio relatore, concordammo un approfondimento riguardo alla disciplina dei nomi geografici e alla valorizzazione del territorio. La tesi si articolava, appunto, sulla relazione tra prodotto e luogo di origine, sul legame con la “memoria” che rappresenta, a mio avviso, nel settore agroalimentare un valore aggiunto».
Già dieci anni fa la Calvellini insisteva sull’importanza di certificare prodotti tipici, tradizionali e locali, individuando dei disciplinari e garantendo l’unicità dei processi.
«Nel caso del tortelllo maremmano ci sono tutte le caratteristiche per il riconoscimento della Dop, a partire dall’identità della ricetta, che si è conservata immutata nel tempo».
«La certificazione di un prodotto come può essere il tortello maremmano, al di là delle implicazioni che si innescherebbero sulla provenienza, è anche uno strumento essenziale di promozione», conclude la Calvellini. «La tracciabilità di un prodotto, i processi di trasformazione, ricevono oggi più che in passato l’attenzione dei consumatori. Ecco perché è davvero il momento di spingere». (g.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
