Attenzione
Inceneritore, il 4 agosto l’esito della commissione
L’inchiesta pubblica dovrà dire se l’impianto del Casone potrà riaprire o meno Un parere non vincolante, l’ultima parola spetta alla conferenza dei servizi
SCARLINO. L’ultimo appuntamento è fissato al 4 agosto, nella sala Auser del Puntone, dove tutto è partito. Per questa data, a un mese di distanza dall’inizio del procedimento (era il 3 luglio), la commissione d’inchiesta pubblica sarà chiamata a esprimere il proprio parere sul rilascio di nuove autorizzazioni all’inceneritore di Scarlino.
Un parere che sarà importante ma non vincolante nella decisione ultima che dovrà prendere la conferenza dei servizi su Via ed Aia. Il presidente Gianni Taddei, nominato direttamente dal governatore Enrico Rossi, ha segnato l’epilogo nell’agenda di comune accordo con gli altri due commissari: Umberto Di Matteo, rappresentante della società, e Piermassimo Chirulli, per il fronte del no. È stato lo stesso Taddei, nell’ultima adunanza nella sala Tirreno, a spiegare il senso di un’inchiesta pubblica, rispondendo indirettamente alle denunce contenute nella lettera di dimissioni dell’ex commissario Paolo Rabitti: «la conferenza è uno strumenti a sostegno della conferenza dei servizi, non viceversa».
Ovvero, è un procedimento chiamato a pronunciarsi (non decidere) sulla regolarità dal punto di vista normativo del rilascio di nuove autorizzazioni all’impianto. Per questo il fronte del no ha puntato molto sul rispetto della sentenza del Consiglio di Stato. Se rilasciarle o meno, invece, è un aspetto strettamente tecnico, affidato alla conferenza dei servizi, su cui metterà l’ultima parola la Regione. E per questo procedimento parallelo e più significativo all’atto pratico, il prossimo appuntamento è per il 30 luglio: alcuni ambientalisti temono che già in questa sede possa arrivare la decisione su Via ed Aia, prima cioè che termini l’inchiesta pubblica; una possibilità che comunque sembra remota, mentre è certo che sarà presa una decisione sulla richiesta di proroga di sessanta giorni richiesta dai Comuni di Follonica e Scarlino, convinti che per un argomento così delicato serva più tempo per approfondire.
Scarlino Energia ha già detto di essere contraria a questa proroga, dato che a suo parere i tempi sono sufficienti per qualunque approfondimento. Se così sarà e l’iter seguirà il suo corso naturale, l’ultima parola da Firenze verrà messa ad agosto e se ci sarà il via libera l’inceneritore potrebbe tornare a bruciare già da settembre. Viceversa, ossia se le autorizzazioni saranno negate, difficile capire cosa succederà, ricordando che in questo romanzo amministrativo i colpi di scena non mancano mai.
Alfredo Faetti
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