Il Tirreno

Grosseto

Sub morti alle Formiche, a processo titolare e dipendente del diving

Familiari delle vittime e avvocati di parte civile all'uscita dall'udienza (foto Bf)
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Familiari delle vittime e avvocati di parte civile all'uscita dall'udienza (foto Bf)

Monossido di carbonio nelle bombole, accusa di omicidio colposo

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GROSSETO. Saranno processati per la morte dei sub umbri, avvenuta il 10 agosto dello scorso anno davanti alle isole Formiche di Grosseto, Andrea Montrone e Maurizio Agnaletti, titolare e vice del diving Abc di Talamone, rinviati a giudizio dal gup Marco Bilisari con l'accusa di concorso in omicidio colposo plurimo.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.9744766:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2014/08/11/news/tragedia-dei-tre-sub-alle-formiche-nel-mirino-le-bombole-1.9744766]]Prosciolta invece Daniela Lucciola, compagna di Montrone, legale rappresentante della Underwater Activity, la societ che gestisce il diving.

E' questa la decisione presa dal giudice dopo che il pm non aveva dato il proprio consenso alla proposta di patteggiare due anni di reclusione. La prima udienza  fissata per il 4 dicembre davanti al giudice Giovanni Muscogiuri. I tre sub, Fabio Giaimo, Enrico Cioli e Gian Luca Trevani, il 10 agosto dello scorso anno morirono durante un'immersione, uccisi dalle dosi killer di monossido di carbonio che erano contenute nelle bombole prese a noleggio al diving Abc Talamone.

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