Finanza
Stretto da un pullman contro il guard-rail
FIRENZE. Ha rischiato grosso, ha rischiato la vita, dopo essere stato stretto da un pullman sull’autostrada A1, mentre si recava al lavoro. Un pullman che non si è fermato dopo aver fatto sbattere la...
FIRENZE. Ha rischiato grosso, ha rischiato la vita, dopo essere stato stretto da un pullman sull’autostrada A1, mentre si recava al lavoro. Un pullman che non si è fermato dopo aver fatto sbattere la sua auto contro il guard-rail centrale. Una posizione pericolosissima, dove è rimasto per oltre dieci minuti, fino all’arrivo dei soccorsi.
Brutta avventura per un grossetano di 44 anni, Luca Izzo, che abita a Firenze e lavora in un albergo nella zona del Mugello. Una brutta avventura che gli è costata anche un ricovero in ospedale e una prognosi di 12 giorni per una forte contusione all’anca, oltre alle spese per la carrozzeria. E il pullman si è come volatilizzato, nonostante le ricerche della polizia stradale.
L’incidente è avvenuto sulla terza corsia della Autosole, al km 273, altezza Calenzano, la mattina di venerdì. Izzo stava andando al lavoro alla guida di una Fiat Bravo. Improvvisamente si è visto stringere da un pullman che si è allargato verso la parte centrale. Il pullman ha speronato la Bravo sulla destra e ha mandato l’auto a sbattere contro la barriera centrale. Luca Izzo ha visto aprirsi gli airbag della sua auto, che lo hanno salvato da conseguenze peggiori, ma proprio l’esplosione dei cuscini di sicurezza gli ha impedito di vedere di quale ditta fosse il pullman, o che targa avesse: perché il mezzo si è allontanato, senza fermarsi, come se non si fosse accorto di nulla. Izzo è riuscito soltanto a leggere una sorta di pubblicità sulla fiancata, in italiano, ma si tratta di spezzoni.
Resosi conto di averla scampata bella, Luca Izzo ha però subito capito di essere in una posizione particolarmente pericolosa: sulla corsia più veloce, dove le altre auto possono sfrecciare a 130 (se non più) chilometri all’ora. Ha cercato di mettersi in sicurezza e ha chiamato i soccorsi: ma per un periodo di tempo compreso tra i 10 e i 15’, la Bravo ha rischiato di essere centrato dalle altre vetture. Nessuno si è fermato (e forse ciò ha evitato altri guai) e l’area è stata messa in sicurezza solo all’arrivo di 118, polstrada e carroattrezzi. Al momento il pullman non è stato rintracciato: non ci sono stati testimoni (o nessuno si è fermato). Ma un aiuto alle indagini potrebbe arrivare dalle immagini di qualche telecamera disseminata lungo il percorso autostradale. Izzo ci spera. (p.s.)
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