Proteste
Marini fa appello a Simiani per rilanciare il Pd
ARCIDOSSO. «La nomina a nuovo segretario del Pd grossetano Marco Simiani chiude una lunga e travagliata fase di veleni con forti polemiche a connotazione personale e opachi giochi di potere e apre a...
ARCIDOSSO. «La nomina a nuovo segretario del Pd grossetano Marco Simiani chiude una lunga e travagliata fase di veleni con forti polemiche a connotazione personale e opachi giochi di potere e apre a una stagione rinnovata». Così Pier Luigi Marini, politico di razza di Arcidosso, ex sindaco, ex presidente Comunità montana, presidente Rama e uomo di partito da decenni, adesso che i giochi nei vertici Pd sono fatti, si leva qualche sassolino dalla scarpa. Marini parla di declino del partito durato anni, che ci ha lasciato «smarriti e impotenti» con abbandono crescente di iscritti. E piuttosto che affrontare i problemi con un dibattito, ci si è chiusi in «una miope pratica autoreferenziale e accomodanti compromessi».
Niente più connessione con la società civile. «Adesso - commenta Marini - mi sembra che dal dibattito e dal documento che ne è nato, sia venuta quella scossa ideale, politica e culturale capace di restituire credibilità al Pd, rendendolo più inclusivo e partecipativo, più trasparente». Marini, dunque, apprezza la volontà di rinnovare i gruppi dirigenti, puntando non sui legami personali, ma sul merito, la competenza, l’ impegno e soprattutto sui giovani e lancia alcune proposte di lavoro e delle esortazioni: «prima di tutto occorre vivere nel rapporto con gli iscritti, grandi valori, come lo spirito di servizio e sentire etico». E poi, rispetto all’azione politica «non subordinarsi alle politiche delle istituzioni, ma aprirsi alla società civile».
Secondo Marini bisogna anche tenersi lontani dalle logiche correntizie e «creare un soggetto politico più unitario, leale e solidale». Ma in particolre a Marini preme indirizzare il segretario e tutto il gruppo dirigente verso la politica dell’ascolto di tutte le realtà del territorio e «abbandonare lo strabismo grossetocentrico». Simiani dovrà anche ascoltare e relazionarsi con il «mondo dell’associazionismo sociale e culturale», portatori di idee, progetti e valori, sempre guardati con supponenza. E infine la questione morale che dovrà essere rilanciata con «una vasta mobilitazione politico-culturale».
«Nonostante la complessità dei problemi - incalza Marini - l’elezione di Simiani spinge all’ottimismo».
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