Gioco
Lo investono con un furgone e poi gli rubano la collana d’oro
Fingono di aiutare il ciclista caduto invece sono ladri: la disavventura di un grossetano a Principina
PRINCIPINA A MARE. Una rapina messa a punto con l’inganno, una scusa mascherata da gesto onesto e di buon cuore, che invece si è rivelata un imbroglio.
Il colpo, in pieno giorno, era stato quasi certamente studiato alla perfezione e pronto per essere consumato all’ora di pranzo. Vittima è un signore di Grosseto, Adriano Calzoni, che aveva passato la mattina al mare e stava rientrando a casa. Aveva preso la bici e stava percorrendo la strada che da via dell’Ombrina (a ridosso della ciclabile) conduce in viale Tirreno, fino al ristorante Albatros. E proprio mentre procedeva tutto tranquillo in bici, è stato affiancato da un furgone che lo ha urtato.
«Il furgone in questione - racconta lui - mi ha buttato per terra. Mi sono ritrovato giù in un attimo e quindi ho provato a rimettermi in piedi. Mi sono appoggiato alla staccionata, stavo risalendo pian piano». Nel frattempo il furgone si era fermato. Dentro c’erano due persone: il conducente e un altro seduto al suo fianco, che subito dopo l’urto è sceso, apparentemente per prestare aiuto.
Con fare fintamente affabile e preoccupato, costui si è avvicinato a Calzoni simulando un gesto di soccorso. «Posso aiutarla? Posso fare qualcosa? Sta bene?» Insomma, si è avvicinato «facendo finta di sincerarsi delle mie condizioni, cosa che ho apprezzato. Credevo che fosse una persona perbene, che fosse stato un gesto onesto e istintivo. Invece ci sono cascato».
Era una trappola. Mentre il tipo «si avvicinava per tirarmi su mi ha strappato la catena d’oro che avevo al collo». Il gesto, rapidissimo, ha puntato dritto al collo dove il ladro ha sottratto alla sua vittima una collana d’oro, un medaglione e un crocifisso per un valore di circa 1500-2000 euro.
L’uomo ha poi contattato i carabinieri per sporgere denuncia. Resta l’amarezza. E la sicura consapevolezza che tutto fosse stato preparato nei dettagli. Prima un urto, misurato, non troppo violento, col furgone, poi il finto soccorso finalizzato al furto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
