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Il sindaco Cerulli apre all’idea del baratto amministrativo

di Andrea Capitani
Il sindaco Cerulli apre all’idea del baratto amministrativo

MONTE ARGENTARIO. Baratto amministrativo nel comune di Monte Argentario, perché no? Il sindaco Arturo Cerulli apre all’idea di applicare la possibilità di attuare lavori socialmente utili per chi non...

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MONTE ARGENTARIO. Baratto amministrativo nel comune di Monte Argentario, perché no? Il sindaco Arturo Cerulli apre all’idea di applicare la possibilità di attuare lavori socialmente utili per chi non può permettersi di pagare il fisco. Questo è virtualmente possibile grazie a un decreto del Governo uscito a novembre, lo “Sblocca Italia”.

Insomma, una mano che potrebbe venire offerta dai comuni a chi alla fine del mese non riesce a far quadrare i conti, attraverso un sistema di “scambio”. In pratica, una soluzione utile alle famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese. La possibilità o meno di avvalersi di questa innovativa proposta spetta comunque ai comuni: alcuni centri sparsi per lo stivale stanno già pensando di attuarla, anche se secondo il sindaco argentarino «gli scogli da superare non sono pochi». Insomma, bisogna capire i pro e i contro.

«L’idea è ottima e cercheremo di applicarla - dice Cerulli - Ma sono certo che nell’attuarla ci verranno messi molti bastoni fra le ruote». Trasformare le tasse in ore di lavoro non è semplice. «Già lo scorso anno - prosegue - proposi ai miei dirigenti di fare uno sconto a quell’anziano signore del Pozzarello che passa ore e ore a pulire gratis tutto il quartiere. Purtroppo gli uffici finanziari non me lo permisero». C’è poi il problema assicurazioni ad aumentare le difficoltà. Manutenzione stradale, giardinaggio e tante altre attività: il rischio infortuni e incidenti sul lavoro c’è sempre, ed ecco che qui sta il nodo da sciogliere. «Se questa gente si fa male, chi paga? Queste cose si infrangono contro altre leggi - aggiunge - Quindi è sempre difficile anche per via della burocrazia.». «In Italia si fanno le leggi non tenendo conto di altre leggi - conclude il sindaco - ma noi diamo la nostra disponibilità perché l’idea non è affatto malvagia, vedremo se sarà una cosa fattibile».

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