Il Tirreno

Grosseto

castiglione della pescaia

Furibonda lite per una precedenza

di Enrico Giovannelli

Pedone e automobilista si azzuffano in centro, arrivano i carabinieri

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Furibonda lite martedì sera verso le 20 all’incrocio di via Manin e la centralissima via Vittorio Veneto: per una questione di precedenza sono venute alle mani un’intera famiglia e un’automobilista, tutti turisti, con le conseguenze peggiori riscontrate però da una ragazzina, che potrebbe aver riportato come conseguenze un braccio rotto e varie contusioni al viso.

Tutto è scaturito, a quanto pare, dal contatto dello specchietto retrovisore dell’auto che stava per raggiungere l’incrocio di via Manin per immettersi in via Veneto, e il braccio della ragazza che stava procedendo in senso contrario spingendo la bicicletta, quando la famiglia era forse di ritorno da una giornata passata sulla spiaggia insieme alla sorella e ai genitori. L’urto, sicuramente un incidente involontario, è stato la scintilla scatenante ai fini della lite, che è degenerata in un secondo. Il padre della ragazza che seguiva a poca distanza, vista la scena, si è avvicinato in tono minaccioso verso l’automobilista rimasto in macchina, e dalle parole ai fatti è stato un attimo. I due uomini non si sono scambiati troppi aggettivi, e hanno incominciato a darsele di santa ragione. La lite è subito degenerata: dapprima con l’uomo in piedi sulla strada e l’automobilista rimasto intrappolato al volante, e poi molto più a lungo quando il guidatore è riuscito a scendere dal mezzo. Con i due uomini che si stavano azzuffando anche l’altra figlia e la moglie sono intervenute nella mischia a difesa del congiunto. Il parapiglia non è passato inosservato: sia per il luogo, di fronte ad un noto ristorante (pare che i due siano finiti anche sui vai di fiori di fronte all’ingresso), sia perché a quell’ora il traffico è intenso sembrava davvero che i due non la volessero smettere di picchiarsi. Per la paura alcuni testimoni hanno chiamato la Croce Rossa e di lì a poco sono arrivati i carabinieri, che però hanno trovato una situazione rasserenata. La ragazzina in stato di choc è stata accompagnata al pronto soccorso per accertamenti, mentre il padre e l’automobilista hanno fatto “pace” dandosi anche la mano, cercando di smorzare una lite degenerata. Anche se le tante persone che hanno assistito al “match” sono rimaste attonite per quanto visto al ritorno da una giornata di mare.

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