Gioco
Bagnante scopre un ordigno bellico, ordinanza vieta la balneazione
Il ritrovamento è avvenuto nello specchio d’acqua davanti alla spiaggia del Pozzarello a Porto Santo Stefano
PORTO SANTO STEFANO. Rinvenuto un presunto ordigno bellico nelle acque del Pozzarello.
Maschera e boccaglio, di questi tempi, sono all’ordine del giorno. Nessuno si aspetterebbe però di trovare, tra sabbia e sassi, una bomba della seconda mondiale della lunghezza di un metro di lunghezza, come è avvenuto ad un bagnante intento a nuotare osservando il fondale.
E, a prima vista, il reperto poteva apparire come uno scoglio, salvo poi fare la drammatica scoperta. Si trattava di un grosso oggetto in ferro, probabilmente, appunto, un vecchio ordigno bellico non esploso durante i bombardamenti aerei che flagellarono Porto Santo Stefano nel 1943. Il tutto a pochi passi dal bagnasciuga, tra i bagnanti che ogni giorno raggiungono la spiaggia nei pressi del centro abitato per qualche ora di relax.
Adesso, almeno nell’arco di 15 metri dal rinvenimento, non sarà possibile effettuare la balneazione. È stata infatti emessa dalla Capitaneria di porto un’ordinanza «di interdizione alla balneazione e alla navigazione del tratto di mare antistante la spiaggia del Pozzarello, visto lo stato di pericolo derivato dalla presenza di un presunto ordigno di forma cilindrica avvistato nei fondali dello specchio acqueo della baia argentarina».
L’ordinanza sarà attiva fino alla messa in sicurezza definitiva dell’area: sono dunque «vietati la balneazione, il transito, la sosta, l’ancoraggio, l’immersione, la pesca in qualsiasi forma per un raggio di 15 metri dal punto delle coordinate geografiche: latitudine 42° 26.107’ N - longitudine 011° 08.252’ E». In pratica, nei pressi del pontile murario situato di fronte all’hotel Baia d’Argento.
Il sopralluogo per coordinare le operazioni di bonifica avverrà ad opera del nucleo di incursori subacquei del reparto speciale della Marina della Spezia, che verificheranno l’ordigno sepolto da decine di anni da sabbia e alghe e decideranno il da farsi.
Nella peggiore delle ipotesi, potrebbe essere fatto brillare in zona facendo evacuare anche la gente dalle proprie abitazioni, anche se il nodo verrà sciolto dopo il sopralluogo.
L’ordigno, nel frattempo, è stato delimitato con pali e nastro dagli uomini dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano.
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