Attenzione
Strage di pesci, sono 100 quintali
È ufficiale la stima di orate e anguille morte, incalcolabile la perdita di avannotti
ORBETELLO. Sono 98,55 i quintali di pesce andato perso in laguna a causa delle alte temperature che si sono registrate nei giorni scorsi nello specchio lacustre del comune di Orbetello.
La stima è quella ufficiale; manca solo la suddivisione delle quantità fra orate ed anguille anche se è certo che la quantità di orate morte supera quella delle anguille.
Una stima che Pier Luigi Piro, presidente della Orbetello pesca lagunare, aveva già fatto e che è risultata veritiera.
Incalcolabile la perdita degli avannotti morti perché impossibili da recuperare dato che vanno in putrefazione molto rapidamente.
Un danno grave dato che - come spiega il presidente - «si tratta per lo più di pesce adulto e quindi la perdita è ingente come ingente è la perdita degli avannotti che potrebbe aggirarsi intorno ai 300.000 mila esemplari (ne erano stati seminati 600.000) che dopo 18 mesi dovevano essere circa 2000 quintali di pesce da vendere».
Forse poteva andare peggio e potrebbe ancora andare peggio dato che - dice Piro - «il pericolo non è ancora scongiurato».
Le macchine che sono state messe per la diga non sono altro che ossigenatori da vasca quindi agiscono in un raggio ristretto (50, 100 metri) non tutelando la laguna.
«Ieri - racconta sempre Piro – alle 17 entrava in laguna acqua a 31 gradi che diventano 35 in laguna e sarebbero necessarie macchine ogni 30 metri quadrati».
Una situazione che, nonostante tutto, non è ancora risolta e preoccupa.
«In miglioramento – spiega l’orbetellano - sono le acque ad Ansedonia che si stanno schiarendo ed arricchendo di ossigeno. Nella zona di Nassa il pompaggio continuo permette di spingere acqua buona verso la peschiera di Fibbia e quindi c’è un ricircolo dell’acqua e i piccoli episodi che si manifestano in laguna vengono monitorati con le barche raccogli alghe in modo che come scoppia un episodio viene fatta una sterilizzazione per distruggere i batteri che si potrebbero creare. Rispetto a 5 giorni fa – sostiene Piro - non si vede il pesce in difficoltà ma questo non vuol dire che non lo sia . Solo non si vede».
Il presidente della società tende a fare, poi, una precisazione.
«Noi – precisa – siamo solo degli esecutori e non abbiamo voce in capitolo sulle decisioni che hanno a che fare con la laguna. In ciò che decide il comitato scientifico – ribadisce – noi non abbiamo voce. Mettiamo in pratica, come Orbetello pesca lagunare insieme ad Ati, le decisioni che questo prende».
Un’altra precisazione che sta a cuore al presidente riguarda la qualità del pesce che viene servito, ogni sera, al ristorante I Pescatori.
«Il pesce che ha subito dei danni è stato tolto dalla laguna e la qualità delle orate che vengono servite al ristorante è assoluta».
Quella della pulizia della laguna da parte dei pescatori è stata una operazione rapida, il pesce è stato smaltito in virtù di procedure regolari.
«Il prodotto che è in laguna è in questo momento – conclude il presidente della Cooperativa I pescatori – è un prodotto selezionato di qualità eccellente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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