Il Tirreno

Grosseto

Grifone, brutta scoperta: sul conto soltanto pochi spiccioli

Maurizio Caldarelli
Ugo Andreini e l'assessore Tei all'entrata della riunione sul futuro del calcio a Grosseto
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Ugo Andreini e l'assessore Tei all'entrata della riunione sul futuro del calcio a Grosseto

Rimandata ogni decisione in attesa dei bonifici promessi dagli imprenditori. L’Ac Grosseto intanto ha chiesto alla Federcalcio una deroga per l’iscrizione

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GROSSETO. Ancora un nulla di fatto per l’iscrizione dell’Ac Grosseto a uno dei campionati dilettantistici. Il sindaco Emilio Bonifazi e il consulente Stefano Osti hanno dovuto rimandare ogni decisione alle prossime ore. Il motivo è semplice: gli imprenditori e gli appassionati intenzionati ad entrare a far parte della nuova società hanno garantito, nelle loro dichiarazioni, una cifra che dovrebbe aggirarsi sui 180-200.000 euro e che permetterebbe l’iscrizione almeno all’Eccellenza. I numeri alla verifica del pomeriggio di martedì 21 luglio, però, si sono dimostrati ben diversi e lontani dalla somma su cui si fa affidamento per far ripartire il calcio a Grosseto.

Si è dovuto dunque spostare la dead-line perché fra il 22 e il 23 luglio entreranno nel conto corrente della Banca della Maremma i bonifici effettuati nelle ultime ore o quelli che sono stati effettuati utilizzato la home banking dell’istituto di credito di corso Carducci. Se poi c’è chi ha bluffato o ha versato meno di quanto promesso, è un altro problema.

L’Ac Grosseto è comunque in attesa di una risposta dalla Federcalcio per una richiesta di deroga all’iscrizione: sono stati chiesti alcuni giorni di tempo in più per aumentare il capitale. Per adesso, però, non ci sono notizie in tal senso.

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Quella di martedì 22 è stata insomma una giornata interlocutoria: sindaco, giunta, il consulente e il commercialista Paolo Prisciandaro si sono recati in Comune per verificare le somme disponibili ed hanno purtroppo constatato che non c’erano i numeri sperati, anche per le ragioni sopraelencate. Rimane comunque il fatto che la serie D, a meno di un arrivo dell’ultimora di uno sponsor facoltoso, sembra allontanarsi, mentre l’Eccellenza, anche considerando qualche decina di migliaia di euro in meno del previsto, sarebbe sicuramente fattibile, anche perché da ora al prossimo mese di maggio arriveranno altre risorse, sia dalla biglietteria, con gli abbonamenti, che dagli sponsor.

In attesa che i numeri potenziali diventino reali, il consulente Osti ha preparato tutta la documentazione da consegnare il 23 mattina alla Federcalcio a Roma. Tutto è pronto per la serie D, l’Eccellenza ed anche per la Promozione, che non ha spese di iscrizione. Certo la Promozione non sarebbe il miglior modo per ripartire, ma almeno non scomparirebbe il calcio a Grosseto. E sarebbe la seconda volta nella storia del calcio maremmano che il Grifone non è la massima espressione in provincia: nel 1996-97, con l’Us Grosseto in Promozione, il leader provinciale era l’Argentario, in Eccellenza.

Intanto, è previsto un nuovo appuntamento, doveroso, dal notaio Giorgetti: in agenda la ristrutturazione della società, con l’uscita del sindaco Bonifazi e della giunta e l’ingresso dei primi nuovi soci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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