Lutto
Chiocciolaia, al via i lavori per la messa in sicurezza
Dopo l’ordinanza sindacale di fine giugno, sono spuntati ieri i primi macchinari Gli abitanti: «Ben vengano, ma ora aspettiamo una sistemazione definitiva»
GROSSETO. Alla fine, quasi allo scoccare dei 30 giorni previsti nell’ordinanza sindacale che impone agli uffici Lavori pubblici di intervenire con lavori urgenti, sulla Chiocciolaia sono comparsi i macchinari.
Ieri nel primo pomeriggio - dopo anni di battaglia intavolata dagli abitanti della zona per sistemare la strada pericolosa - operai comunali hanno piazzato i macchinari per rifare l’asfalto e rattoppare le buche dell’arteria disastrata. Una soluzione tampone con cui il Comune dà risposta alle troppe proteste sulle voragini della Chiocciolaia.
Gli abitanti della zona si lamentano da anni: l’arteria che collega il Casotto dei Pescatori alla Castiglionese è giunta al limite, il manto è devastato dalle voragini. Transenne delimitano da tre anni spazi mai sistemati intralciando ulteriormente la circolazione e creando pericoli seri. I clienti degli agriturismo fuggono, gli automobilisti ci lasciano gli pneumatici. È successo anche in questi giorni. Auto spaccate, ruote perforate. Nervi a fior di pelle. E gli imprenditori lamentano un crollo degli affari.
Il Comune, finora, non è riuscito a intervenire per colpa di un accavallamento di enti (Provincia, Demanio...): la strada non è sua, e anche l’annunciato passaggio di una parte d’arteria nelle sue mani - da parte del Demanio - non è mai stato perfezionato con atti formali.
Alla fine il sindaco Emilio Bonifazi, il 26 giugno, per ragioni di sicurezza e incolumità ha emesso l’unico atto che consente al Comune di operare: un’ordinanza con cui impone agli uffici Lavori pubblici di intervenire entro 30 giorni per rattoppare le buche. Tempi rispettati.
Ieri i macchinari sono stati salutati con piacere dagli abitanti della zona, che tuttavia non brindano giacché, spiegano loro, forse l’ordinanza poteva arrivare anche prima.
A maggio, alla vigilia delle elezioni, ci fu un sopralluogo che vide presente il Comune: c’erano il vicesindaco Paolo Borghi e Arturo Bernardini, Andrea Renna (Coldiretti) e Fabio Bellacchi (Consorzio Bonifica). Furono promessi lavori a breve. Il particolare è che ci voleva l’ordinanza.
A questo punto «li ringraziamo tutti - chiosano comunque gli abitanti - anche se aspettiamo lavori definitivi. La messa in sicurezza “urgente” è ben accetta. Certo è che poteva arrivare anche prima».
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