Il Tirreno

Grosseto

Caricato in auto e picchiato per rubare uno smartphone

Andrea Capitani
Uno scorcio di Porto Santo Stefano
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Uno scorcio di Porto Santo Stefano

La vittima della rapina è un giovane di 24 anni: un uomo lo colpisce alla testa con un gancio e poi fugge. I carabinieri setacciano per ore tutto il centro di Porto santo Stefano e lo arrestano

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PORTO SANTO STEFANO. Picchiato e derubato per un cellulare, si è presentato in caserma con il volto ricoperto di sangue. La vittima è un ragazzo di Porto Santo Stefano che, nella giornata di martedì 21 luglio, è stato suo malgrado protagonista di una scena da far west, avvenuta nel capoluogo argentarino.

Il ragazzo, un santostefanese di 24 anni, si trovava lungo la strada panoramica, quando è stato caricato a bordo di un’auto, una Fiat Croma posseduta da un uomo non residente all’Argentario, di 28 anni di origini siciliane.

I due probabilmente si conoscevano, dato che la vittima della rapina è salito sulla vettura senza opporre resistenza. Una volta a bordo, però, è avvenuto ciò che non si aspettava. Un fatto del tutto imprevisto, che si è concretizzato nel giro di pochissimi istanti. Il ragazzo è stato colpito alla testa con un gancio di ferro e derubato del suo smartphone, dal valore di circa 700-800 euro, dopodiché è stato nuovamente scaricato sempre lungo la strada panoramica di Porto Santo Stefano. Il giovane proprietario dell’auto è poi riuscito a fuggire.

A questo punto l’altro ragazzo - la vittima della rapina - si è presentato dai carabinieri del comando santostefanese, dove sono scattate sia la denuncia che le successive indagini sul responsabile della rapina.

La ricerca delle forze dell’ordine è stata serrata e il paese è stato pattugliato fino al momento del suo ritrovamento, con posti di blocco sia all’entrata del paese che nei pressi dell’abitazione del rapinatore. Dopo alcune ore il ragazzo è stato trovato sul lungomare dei Navigatori, dove la scena non è passata certo inosservata dato che lui è stato arrestato sotto gli occhi di numerosi passanti.

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Il giovane è stato poi condotto in carcere a Grosseto con l’accusa di rapina aggravata ed è a disposizione della Magistratura, mentre dopo la perquisizione il telefono oggetto della contesa è stato recuperato e sottoposto a sequestro. Il 24enne santostefanese vittima dell’aggressione è stato medicato al pronto soccorso di Orbetello e tenuto poi sotto osservazione. Per il colpo subito, ha riportato un brutto taglio alla testa. La prognosi dovrebbe essere di circa 10-15 giorni.

Si tratta del secondo caso di aggressione dopo quello accaduto al vigile santostefanse, colpito al setto nasale nel pomeriggio di sabato 18 luglio da un bagnante nei pressi della spiaggia della Cantoniera. Il motivo del contendere, la contestazione di una multa per uno scooter in divieto di sosta e che impediva il regolare transito del bus navetta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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