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Testata all’agente, rimane ai domiciliari

Testata all’agente, rimane ai domiciliari

Convalidato l’arresto del comandante di peschereccio che aveva avuto una lite per lo scooter

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STEFANO. Costa caro a Raffaello Ferraro la testata con la quale sabato pomeriggio ha colpito un agente della polizia municipale, alla Cantoniera, causandogli una forte contusione nasale con trauma cranico, giudicati guaribili in dodici giorni.

Costa caro perché dovrà restare agli arresti domiciliari dopo la convalida, avvenuta ieri mattina in Tribunale. Almeno fino al 29 luglio, quando accusa (il pm Coniglio) e difesa (avvocato Bocciolini) si ritroveranno per concordare eventuali riti alternativi. Così ha deciso il giudice Mezzaluna, che non ha accolto la richiesta di una misura meno afflittiva nei confronti di Ferraro, 50 anni, moglie e due figli, comandante di peschereccio: «Ha a carico quattro famiglie - ha fatto presente il legale, evidenziando la necessità di tornare quanto prima al lavoro - Gli arresti domiciliari impedirebbero di lavorare a lui e ai suoi dipendenti». Ma il giudice ha ritenuto preponderanti la gravità del fatto e la futilità delle ragioni, come sottolineato dal sostituto procuratore che aveva ritenuto «fuori luogo» la reazione e sussistente l’ipotesi di reiterazione del reato. Il rinvio a fine mese si è reso necessario per formulare una proposta di risarcimento nei confronti dell’agente della polizia municipale rimasto ferito. E dunque l’episodio costerà caro anche in termini economici a Ferraro, oltre a quelli strettamente penali. Ferraro - che ha preferito non rispondere alle domande del giudice - rimane ai domiciliari, dove era stato messo subito dopo l’arresto in attesa dell’udienza.

Sono stati i carabinieri della stazione di Porto Santo Stefano a esporre al giudice i fatti. Tutto era iniziato intorno alle 16.40, quando l’autista della navetta aveva segnalato alla polizia municipale l’impossibilità a proseguire la sua corsa a causa della presenza sulla strada - nei pressi di una delle gallerie della ex ferrovia - di uno scooter. Erano intervenuti due agenti della municipale e poco dopo, erano le 17.15, sul posto erano arrivati anche i carabinieri di pattuglia come anche quelli del radiomobile di Orbetello. Il maresciallo ha ricostruito che il proprietario dello scooter si era presentato sul luogo del posteggio del suo mezzo dopo l’arrivo della polizia municipale e, secondo quanto ricostruito dagli agenti, aveva inveito pesantemente - fino all’aggressione fisica con la testata - quando la pattuglia gli aveva fatto il verbale per la sosta in divieto. Il collega che aveva soccorso il ferito sarebbe stato oggetto di offese. Sul posto era arrivata l’ambulanza del 118 che aveva portato l’agente al pronto soccorso per le cure del caso.

(p.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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