Il dolore
Pronta la Casa di Chiara rifugio per le donne sole
Una struttura di accoglienza gestita dall’associazione Le Querce di Mamre Potranno esservi accolte coloro che si trovano in difficoltà economiche
GROSSETO. Si chiamava Chiara la prima ospite del piccolo dormitorio ricavato in un seminterrato della parrocchia del Cottolengo, a Grosseto, la struttura che dal 2006 l'associazione Le Querce di Mamre gestisce e che accoglie persone senza fissa dimora.
Già dall'inizio di quella esperienza - racconta la presidente dell'associazione, Daniela Borracelli - nacque il desiderio di avere un luogo completo di accoglienza, non un mero dormitorio. A gennaio scorso la decisione, poi l'affitto di un appartamentino in via Attilio Regolo, i lavori, l'arredamento e adesso La Casa di Chiara è una realtà: una camera spaziosa, con due letti e un armadio, una cucina con un divano letto, per poter accogliere, se necessario, una terza persona.
La Casa di Chiara è una struttura di accoglienza per donne sole, che si trovino in situazione di difficoltà economica e che non abbiano nessuno cui rivolgersi per un aiuto. Condizione fondamentale, poi, è che chi chiede accoglienza abbia anche la voglia di affrontare un percorso per uscire dallo stato di difficoltà in cui si trova e riconquistare una propria autonomia. Per far questo l'associazione Le Querce di Mamre non mette a disposizione solo uno spazio in cui poter vivere per un periodo di sei mesi, prorogabile di altri tre, ma insieme alla Casa di Chiara le ospiti trovano un’ équipe multidisciplinare di volontari che le aiuta ad affrontare i vari aspetti della loro situazione. L'appartamento è gestito dal l'équipe di coordinamento, di cui fa parte anche un operatore sociale del Coeso. Tocca ai membri del l'equipe raccogliere e valutare le richieste di accoglienza attraverso un colloquio personale che serve a capire quali siano i problemi da affrontare e quali risorse la donna richiedente possa mettere. Se la richiesta viene valutata idonea, si procede all'inserimento della persona nella struttura di accoglienza dopo aver definito un progetto di inclusione sociale e alla donna viene fatto firmare un contratto di accoglienza e di accompagnamento che definisce i termini e le modalità del progetto e gli impegni e le responsabilità dell'ospite.
Attualmente la Casa di Chiara ha già accolto una persona, una donna di nazionalità polacca, ma già dalla prossima settimana potrebbero essere inserite altre ospiti, e non necessariamente straniere se è vero - come spiega Daniela Borracelli - che dall'inizio della propria attività, con il dormitorio del Cottolengo, l'associazione ha visto piano piano modificare la tipologia di utenza, che vede, recentemente, anche molti italiani, e grossetani, bussare alla porta delle Querce di Mamre. Le risorse economiche che l'associazione utilizza per sostenere i propri progetti di accoglienza sono quelle che derivano da donazioni o dalla destinazione del 5 per 1.000 in sede di denuncia dei redditi. Per chiedere accogli nata nella Casa di Chiara è necessario rivolgersi direttamente all'associazione, nella sua sede di via Alfieri 11, a Grosseto, dove dei volontari sono a disposizione il martedì dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.
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