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La minoranza chiede lumi sul futuro dell’Unione

CASTEL DEL PIANO. Un bilancio unico per tutti i comuni dell’Amiata grossetana, con stessi servizi per tutti e uguali risorse per sostenerli, ipotesi di staccarsi dall’Unione e fondersi con comuni che...

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CASTEL DEL PIANO. Un bilancio unico per tutti i comuni dell’Amiata grossetana, con stessi servizi per tutti e uguali risorse per sostenerli, ipotesi di staccarsi dall’Unione e fondersi con comuni che abbiano le stesse idee in fatto di geotermia, abbassamento delle tasse.

I consiglieri di minoranza di Castel del Piano della lista “Per un comune di tutti” scalpitano e presentano al sindaco un’interrogazione che ha come oggetto il futuro dell’Unione.

Flavia Borgoni, Alessandra Vegni, Michele Bartalini e Sandro Ginanneschi, avanzano dubbi e perplessità sull’opportunità o meno a restare nell’Unione, partendo dalle dichiarazioni del sindaco di Cinigiano Romina Sani intenzionata ad uscire, perché «la convenienza a restare non c’è più»; la minoranza casteldelpianese prende spunto anche dalla richiesta dell’opposizione di Santa Fiora che chiede di uscire dall’unione e dal sindaco Balocchi che annuncia l’abbassamento delle tasse.

Da queste premesse la domanda dell’interrogazione: «Il Comune di Castel del Piano, e di conseguenza i suoi cittadini, quanto e come possono sentirsi rassicurati dalla sua permanenza nell’Unione se comuni minori del nostro abbandonano la nave, mentre comuni economicamente “più forti” non offrono “scialuppe di salvataggio”? Se Cinigiano non ha più convenienza a restare nell’Unione, quale convenienza si intravede per Castel del Piano? Perché i cittadini di Castel del Piano si trovano a dover pagare tutte le tasse con le massime aliquote mentre i cittadini di altri comuni dell’Unione se le trovano dimezzate se non addirittura abolite?».

Di fronte a tutto ciò la richiesta conclusiva riguarda il bilancio unico per gli otto comuni: «Perché non è stato attivato? E se non si farà, perché non pensare a staccarsi dall’Unione e fondersi con un comune simile a Castel del Piano per le politiche energetiche?», chiede la minoranza che, pur non facendone il nome, sembra proprio pensare a Seggiano come comune con cui fondersi. E infine la domanda sulle tasse: «Le aliquote saranno ancora massimizzate o vedremo accolte le nostre richieste?». Ora si attende una risposta. (f.b.)

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