La manifestazione
Fusione Roselle-Grosseto operazione impossibile
La società di Ceri aveva tempo fino al 15 luglio per cambiare denominazione E alla nuova Ac fondata dal sindaco serve comunque un anno di affiliazione
GROSSETO. È ormai una corsa contro il tempo per l’iscrizione della neonata Ac Grosseto ad uno dei più importanti campionati dilettantistici, la serie D o l’Eccellenza. Domani a mezzogiorno, il sindaco, amministratore unico pro-tempore della nuova società, alcuni rappresentanti di giunta e il consulente Stefano Osti faranno il punto della situazione, assistiti dai numeri riportati sul conto corrente aperto alla Banca della Maremma e se ci saranno le cifre auspicate, 500.000 euro per la serie D e almeno 200.000 per l’Eccellenza si comincerà a produrre la documentazione da consegnare entro venerdì alle 12 alla Federcalcio.
E proprio dalle norme federali arrivano alcuni paletti alle ultime ipotesi trapelate durante l’ultima riunione con gli imprenditori: la possibilità di trasformare il Roselle in Ac Grosseto e farlo ripartire dalla Promozione. L’operazione non è possibile per una serie di motivi: il Roselle 2012 è già iscritto, per la prima volta nella sua storia al campionato di Promozione, e non può più cambiare denominazione sociale: aveva tempo per farlo dal 15 giugno al 15 luglio scorso. E ovviamente non può fondersi con il Grosseto, perché prima la nuova società deve affiliarsi ed iscriversi ad un nuovo campionato. La fusione sarà fattibile solo dopo un anno di affiliazione dell’Ac Grosseto.
In parole povere gli imprenditori domani dovranno scegliere se iscriversi alla D, all’Eccellenza o addirittura alla serie D ma dovranno farlo con il nome Ac Grosseto, che potrebbe dar vita ad un derby cittadino con il Roselle.
Se, al contrario, ci sarà una fumata nera e domani non ci saranno le risorse il calcio a Grosseto scomparirà dopo 103 anni, con tutte le conseguenze del caso.
Stando anche alle ultime dichiarazioni la somma messa insieme dagli imprenditori dovrebbe aggirarsi sui 200.000 euro. Il che significa che oltre ai 107.000 euro per l’iscrizione ne avanzerebbero 93.000 per dare il via alla nuova stagione. Senza considerare i soldi che verranno versati in questi giorni sul conto corrente apposito da tifosi, cittadini e quanti altri hanno a cuore le sorti della squadra di calcio.
Se tutto andrà per il verso sperato, tra tre giorni, al momento di consegnare la documentazione alla Figc, la società costituita dal sindaco Bonifazi e dalla giunta cambierà i nomi dei soci, inserendo le persone che manifesteranno l’interesse di far parte del sodalizio.
Una curiosità, per concludere: dal 2002 ad oggi tutte le società che hanno chiesto il Lodo Petrucci prima e l’articolo 52 poi si sono sempre iscritte o alla serie D o all’Eccellenza. Il Grosseto mica vorrà essere il primo a non riuscirci?
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