Il Tirreno

Grosseto

Tre morti in pochi minuti

di Francesca Gori e Michele Nannini

Tragedia sulle spiagge: malori fatali per due uomini e una donna

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GROSSETO. Una chiamata, poi un’altra, poi un’altra ancora. nel giro di pochi minuti la centrale operativa del 118 riceve tre richieste di intervento praticamente identiche. Mancano pochi minuti a mezzogiorno quando il caldisssimo sabato in Maremma comincia ad assumere i toni del dramma prima di diventare tragedia. Tre persone si sono sentite male, quasi contemporaneamente, su altrettante spiagge. Una al nord, quella di Senzuno a Follonica, una al centro, a Marina di Grosseto, l’altra al sud, alla Giannella. Tre malori che si sono trasformati in altrettanti morti. In tre croci, piantate sulla spiaggia durante un sabato dove il sole batteva forte e il caldo non ha accennato, nemmeno per un attimo, a mollare la presa.

Non è ancora mezzogiorno quando i bagnanti che sono sulla spiaggia di Marina di Grosseto, tra i bagni Kursal e Bertini, vedono un uomo in acqua e chiedono subito l’intervento del bagnino. Paolo Petrucci aveva 50 anni ed era sulla spiaggia con gli anziani genitori quando ha deciso di entrare in acqua per sopportare meglio il caldo afoso. Un malore però gli ha piegato le gambe: lui è finito a faccia in giù ma è stato subito tirato fuori dall’acqua dal bagnino. È arrivato Pegaso, e il medico si è calato con il verricello. Per un’ora i sanitari hanno cercato di rianimarlo. Ma alla fine si sono dovuti arrendere. Paolo Petrucci non ce l’ha fatta. Il suo cuore si è fermato sotto quell’ombrellone blu che è stato aperto proprio per dare un filo d’ombra ai soccorrittori che hanno fatto di tutto per salvargli la vita.

L’uomo, che aveva 50 anni, distribuiva volantini in città. E a Grosseto lo ricordano in tanti, con il carrellino che si tirava dietro pieno di pubblicità da mettere nelle cassette della posta. Ieri però era un giorno di festa, e aveva deciso di andare al mare con i suoi anziani genitori che sono stati costretti a vivere un dramma che non potevano certo aspettarsi.

Sulla spiaggia sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Marina che non hanno potuto fare altro che assistere ai drammatici momenti dei soccorsi.

Negli stessi minuti in cui il 118 stava cercando di salvare la vita all’uomo sulla spiaggia di Marina, l’allarme è suonato di nuovo: questa volta c’era bisogno di intervenire a Follonica, sulla spiaggia di Senzuno.

Cesare Becatti, turista senese di 61 anni, è morto nel tratto di litorale di fronte allo stabilimento balneare Argentina nel quartiere Salciaina, al confine con il comune di Scarlino. Becatti, in visita ai familiari clienti dello stabilimento balneare, si trovava in mare quando ha accusato molto probabilmente un malore; l'uomo è stato immediatamente soccorso e trasportato a terra dove ha ricevuto le cure del caso da due medici e tre infermieri presenti casualmente in spiaggia oltre che dal personale dello stabilimento balneare. In pochi istanti sono iniziate le manovre di rianimazione utilizzando il defibrillatore, le bombole di ossigeno e le altre attrezzature in dotazione al bagno Argentina mentre pochi minuti dopo è arrivata sul posto anche un'ambulanza con personale medico e paramedico del 118. Le condizioni di Cesare Becatti sono apparse subito serie, l'uomo è stato fatto adagiare sulla spiaggia di fronte allo stabilimento balneare ed è stato coperto con alcuni ombrelloni per proteggerlo dal sole e dalla inevitabile curiosità delle migliaia di turisti che si sono riversati ieri mattina sulla spiaggia follonichese. Nonostante il pronto intervento e la cura con cui i sanitari hanno cercato di salvare la vita dell'uomo purtroppo il suo cuore ha cessato di battere poco prima di mezzogiorno dopo circa 40 minuti di tentativi di rianimazione. Sul posto per i rilievi e la raccolta delle testimonianze sono intervenuti gli uomini dell'ufficio locale marittimo di Follonica guidati dal comandante Riccardo Federighi assieme ad una pattuglia della polizia municipale. Secondo una prima ricostruzione il malore fatale è sopraggiunto mentre Becatti stava facendo il bagno in circa un metro d'acqua rendendo inutile qualsiasi tentativo di soccorso e rianimazione che, secondo le testimonianze dei presenti, sono stati comunque pronti ed immediati. Il pubblico ministero ha dato il nullaosta alla rimozione della salma che è stata portata all'obitorio del cimitero di Follonica attorno alle 14 a disposizione dei familiari.

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