Sicurezza
«Non è la portavoce», M5s diviso
I consiglieri pentastellati contestano il ruolo di Silvia Perfetti
ARCIDOSSO. Schermaglie e botta e risposta nel M5s sull’uso di termini correntemente usati da tutti, come “portavoce”, e che invece nel vocabolario pentastellato paiono avere rilevanza sostanziale. Ma non solo. Anche sulla sostanza pare ci siano contrasti. Ne è esempio l’ultimo episodio nato da una dichiarazione rilasciata dall’attivista M5s Silvia Perfetti di Arcidosso a proposito di tutela di lupi e di greggi.
La Perfetti, che si faceva “portavoce” della risoluzione approvata dalla XIII Commissione agricoltura presentata per sostenere aziende in difficoltà dal deputato del M5S Massimiliano Bernini con altri deputati pentastellati (Chiara Gagnarli, Giuseppe L’Abbate, Filippo Gallinella, Adriano Zaccagnini, poi passato al gruppo misto, Paolo Parentela, Patrizia Terzoni, Silvia Benedetti), pare non avesse avuto diritto a comunicare la cosa, in quanto non portavoce ufficiale su una questione assai calda in Amiata.
A onor del vero fu la stessa Chiara Gagnarli, deputata pentastellata, a inviare alla Perfetti la risoluzione approvata in commissione e dunque a pubblicizzare la posizione del M5s sulla faccenda; e l’attivista di Arcidosso non fece altro che farsene “portavoce” sulla stampa, sposando del tutto l’idea del movimento.
A quanto pare, però, la Perfetti non avrebbe dovuto comunicare nulla. Infatti Laura Pacini, Gabriele Cecchini, Giacomo Gori, Lavinia Montanini, Lorenzo Olivotto, “portavoce” ufficialmente blasonati, in quanto consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, smentiscono, a proposito della posizione riferita dalla Perfetti sulla tutela lupi e greggi, «la paternità del Movimento 5 Stelle dell’Amiata e del ruolo di portavoce di Silvia Perfetti. Il Movimento 5 Stelle non nasce attraverso dichiarazioni o articoli di giornali - spiegano i cinque portavoce ufficiali - ma attraverso uno specifico iter che prevede il passaggio obbligatorio di una certificazione con tanto di liberatoria per l’uso del nome e del logo rilasciato da Giuseppe Piero Grillo. Un portavoce per essere definito tale è investito di tale ruolo solo ricoprendo la carica di consigliere comunale, regionale o essendo membro del parlamento, dopo una consultazione elettorale. Silvia Perfetti, pertanto, non è mai stata autorizzata a parlare per conto del Movimento 5 Stelle o a rilasciare dichiarazioni come portavoce».
Ma Perfetti non ci sta. Impegnata al massimo nel movimento (la sua presenza è costante sul campo arcidossino su tematiche forti come quella della geotermia, della sanità, del decoro urbano), replica: «In Amiata è attivo il meetup Movimento Arcidosso 5 Stelle che ricevette la certificazione in occasione delle elezioni comunali del 2014 senza, però, riuscire ad eleggere nessun portavoce consigliere comunale. Sono un’attivista a 5 stelle che segue alla lettera le tematiche a 5 stelle. Non mi interessano titoli, ma solo portare avanti le buone idee per l’Amiata insieme al meetup Coordinamento Amiata a 5 stelle. Noi non abbiamo mai violato il logo o usato impropriamente il termine Movimento. Per noi contano i contenuti e i problemi della gente e agiamo di conseguenza su quelle, come un buon attivista dovrebbe fare. Si invitano i meetup maremammani e amiatini a ritrovarsi per discutere sulla tematica greggi e lupi e concordare insieme un evento pubblico dove poter dare chiarimenti, visto che il problema interessa i nostri territori». (f.b.)
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