Il Tirreno

Grosseto

La proposta di Ceri «Subito Promozione col titolo del Roselle»

di Maurizio Caldarelli
La proposta di Ceri «Subito Promozione col titolo del Roselle»

La cifra raccolta fino ad ora allontana anche l’Eccellenza I tifosi si frugano in tasca: pronti a versare sul conto

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GROSSETO. «Perché l'A.C. Grosseto non rileva il titolo del Roselle e riparte dalla Promozione?».

La proposta è stata lanciata da Mario Ceri, titolare della Tosco Service e presidente del Roselle, agli imprenditori locali che in queste settimane hanno partecipato agli incontri con il sindaco e la giunta per tenere in vita la squadra di calcio della città, dopo la mancata iscrizione alla Lega Pro.

L'appello del sindaco Emilio Bonifazi, nominato amministratore unico della società dilettantistica costituita venerdì mattina davanti al notaio Giorgetti, di «mettere benzina alla macchina», ha dato i primi risultati: sui social network si moltiplicano di ora in ora le dimostrazioni d’affetto, le dichiarazioni d'intenti, come quella di un gruppo di cinque avvocati, tra cui i fedelissimi Antonio Fiorini e Stefano Antonelli che per amore del Grifone hanno contribuito ad aumentare il capitale societario con mille euro a testa.

Ceri, spalleggiato in questo pensiero da altri operatori economici grossetani, è però convinto che sarebbe sbagliato impiegare subito tutte le risorse che verranno recuperate in questi giorni, visto che mercoledì, giovedì mattina al massimo, si dovrà consegnare l'assegno alla Federcalcio per l'iscrizione ad uno dei due maggiori campionati dilettantistici.

«Dimentichiamoci la serie D - dice - Abbiamo troppo poco tempo per reperire tra i 500 e 650.000 euro necessari. Più fattibile la partecipazione all’Eccellenza, anche se, a voce, la cifra che garantiscono gli imprenditori cittadini arriva a 200.000 euro. Nelle riunioni con Bonifazi, che ha fatto bene a prendere l'iniziativa di costituire la società per accelerare i tempi, è venuta fuori l'appartenenza alla maglia, ma il momento economico è quello che è e più di tanto non si può pretendere».

Il titolare della Tosco Service ripete il piano illustrato in Comune: «Si potrebbe chiedere alla Lega nazionale dilettanti di sostituire il Roselle con l'Ac Grosseto. Io la squadra l'ho pronta, basta rifare le divise nuove e spendere 50.000 euro per comprare due giocatori forti per vincere il campionato e il castelletto di 300.000 euro sarà la base per il futuro. Il prossimo anno ci ritroviamo in Eccellenza con una società tutta grossetana che può anche puntare a tornare in serie D. Se facciamo subito l'Eccellenza, invece, siamo costretti a ripartire da zero, per acquistare giocatori, tecnici, materiale da gioco».

«Tra Promozione, che non costerà niente di iscrizione, ed Eccellenza - sottolinea Ceri - la differenza è poca, ma una squadra vincente può ricreare l'entusiasmo intorno alla squadra e permetterci anche di riorganizzare al meglio il settore giovanile. E per aumentare il capitale possiamo mettere in vendita abbonamenti a prezzi popolari ed effettuare operazioni di marketing mirate».

Magari con il professore Consonni capitano…

«Gigi è stato il primo a rispondere all'sms che ho inviato alla squadra proponendo questa soluzione».

Mario Ceri, che a ottobre sarà il via alla realizzazione del centro sportivo a Roselle, punta molto sull'effetto campanilismo, sul fatto che a prescindere dalla categoria di appartenenza, la società, dopo tanti anni, sarà veramente in mano ai grossetani: «Basterà avere pazienza due-tre anni e fare un programma quinquennale per rientrare tra i professionisti»

Imprenditori e giunta sono stati convocati per martedì ad una riunione che servirà a fare il punto della situazione. Conti alla mano, si deciderà cosa fare, se preparare un assegno da consegnare a Stefano Osti alla Figc per l'iscrizione a serie D o Eccellenza o se sposare la proposta lanciata da Mario Ceri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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