Gioco
Due giornalisti e un libro per raccontare la mafia
GROSSETO. Quanti modi ci sono di raccontare la mafia? Molti. Quello scelto da Francesco Vitale, inviato del Tg2 e da Pietro Melati, viceredattore capo de Il Venerdì di Repubblica è quello delle...
GROSSETO. Quanti modi ci sono di raccontare la mafia? Molti. Quello scelto da Francesco Vitale, inviato del Tg2 e da Pietro Melati, viceredattore capo de Il Venerdì di Repubblica è quello delle storie di chi la mafia l'ha conosciuta da cronista e l'ha raccontata da cronista. E di chi vuole raccontarla attraverso chi la mafia l'ha combattuta e chi ne è stato protagonista attivo. "Vivi da morire", si intitola il libro edito da Bompiani. Attraverso il cantastorie Colapesce, risaltano storie di grandi e di piccoli personaggi, di ragazzi e di adulti. Nomi conosciuti, resi immortali dalle targhe di strade e piazze in tutta Italia; nomi dimenticati, rimasti vivi solo sulle pagine volatili della cronaca. Sullo sfondo, ma anche in copertina, lo stadio della Favorita, da cui comincia il libro e che fa da quinta a dialoghi immaginari, come quello tra Falcone e Facchetti, e a episodi reali. Una stadio simbolo della partita infinita tra Stato e mafia. Lirio Abbate, inviato de L'Espresso e autore tra l'altro di "I Re di Roma - Destra e sinistra agli ordini di Mafia Capitale, e il sostituto procuratore di Grosseto, Alessandro Leopizzi, presentano oggi il libro, presenti gli autori: l'appuntamento è all'hotel Airone alle 19 di oggi. (p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google