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Domani l’assemblea ad Arezzo

Primo incontro unitario per l’associazione “di area vasta”

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GROSSETO. Prima assemblea generale unitaria per gli industriali di Grosseto, Siena e Arezzo. A dieci mesi di distanza dalla storica fusione, ecco l’occasione per discutere di burocrazia, infrastrutture, pressione fiscale e molto altro (domani ad Arezzo, zona fiere).

Confindustria Toscana sud rappresenta oltre 1500 aziende che danno lavoro e reddito a più di 40.000 collaboratori. Ben 21 i miliardi di euro che girano nell’economia grazie alle realtà industriali unificate, pari a più del 20 per cento del Pil regionale. Bene l’export: sul totale regionale la Toscana sud incide per 8 miliardi di euro (quota del 25 per cento) e segna, nel 2014, un +6,3 per cento. Ma non tutto è rose e fiori.

Il settennato di crisi si fa sentire. A partire dalla crescita, debole nel 2014 (+0,6 per cento) e, spiegano gli industriali, ancora non confermata nelle stime del 2015. Resta il nodo disoccupazione con l’8,8 per cento (nel 2007 era al 3,5), comunque migliore della media regionale, ormai a doppia cifra. Restano le sofferenze legate alla scarsa concessione di crediti bancari: «Nel 2014 - spiega Confindustria - ancora il 40% delle Pmi ha dichiarato un aumento del fabbisogno di credito, ma solo due aziende su tre sono riuscite a ottenerlo nella misura richiesta. Le procedure di riduzione degli affidamenti hanno interessato quasi un quarto del campione, comunque in miglioramento rispetto all’indagine precedente».

All’incontro aretino, tra gli altri, partecipano il presidente Toscana sud di Confindustria, Andrea Fabianelli e quello nazionale, Giorgio Squinzi.

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