Sicurezza
Pienone sull’Amiata alla ricerca del fresco
CASTEL DEL PIANO. È arrivato il caldo africano, tutti cercano ristoro e refrigerio e stavolta, fra mare e montagna, il turista opta per la seconda. Soprattutto famiglie con bambini piccoli o i più...
CASTEL DEL PIANO. È arrivato il caldo africano, tutti cercano ristoro e refrigerio e stavolta, fra mare e montagna, il turista opta per la seconda. Soprattutto famiglie con bambini piccoli o i più anziani.
Il monte Amiata diventa, così, rifugio di chi si vuol salvare dal grande caldo. In particolare nel fine settimana è un via vai continuo di turisti che arrivano da ogni dove, ma specialmente dalle città vicine dove non si resiste per l’afa.
Gli albergatori della parte alta della montagna e gli operatori dei punti ristoro e dei servizi sono col morale alle stelle. Dal canto loro i turisti toccano il cielo con un dito, a prendere il sole o a frescheggiare all’ombra a seconda dei gusti.
«Certo il caldo aiuta molto per il turismo della nostra montagna – dice Francesco dell’Hotel Le Macinaie – e non possiamo negare di avere un gran daffare, con l’albergo pieno. Siamo contenti, stiamo lavorando davvero bene, una bellissima stagione».
I turisti arrivano fino in cima alla montagna, serviti anche dalla seggiovia che dalle Macinaie va in Vetta. E anche qui c’è un discreto giro.
«Da parecchio non avevamo un’estate così – dice Silvia Landi dal bar La vetta, da Gigi – Incrociamo le dita, ma finora è stato un gran bel lavoro».
Intanto, con temperature da sogno, attorno ai 22-24 gradi, la montagna fa l’en plein soprattutto sabato e domenica.
Lo scorso fine settimana si sono visti turisti accamparsi anche nei castagni e su su fino alle faggete, occupare gli spazi attrezzati con tavoli e panche dal Camicione alle Macinaie, alla Contessa e in vetta. E si vedevano schiere di persone distese nei prati a prendere il sole o riposare nelle sdraio all’ombra dei faggi. Un giro di gente che è più facile vedere d’inverno che d’estate, per la verità. Invece, questa volta, c’è Mefisto sconfitto nel frescheggiante paradiso amiatino.
Unico neo, i rifiuti abbandonati nel bosco e specialmente alla Madonna del Camicione dove sono stati lasciati anche il weekend scorso, sacchetti pieni, poi aperti dagli animali del bosco e sparpagliati per ogni dove, fino alla strada. Una pessima abitudine che alcuni vacanzieri non intendono abbandonare, visto che ogni anno si rinnovano le lamentele di coloro che, invece, hanno a cuore la pulizia del bosco e della montagna.
Fiora Bonelli
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