Il Tirreno

Grosseto

«Pescina è abbandonata»

«Pescina è abbandonata»

Proteste per erba alta, campo da tennis sporco e poca luce

2 MINUTI DI LETTURA





SEGGIANO. Pescina di Seggiano nell’abbandono totale: erba alta, giardini abbandonati, campo tennis inservibile, grandi conche regalate da un privato ancora in attesa di essere sistemate, illuminazione oscurata da rami e fronde, nessun cartello dei toponimi sistemato, dopo che Pescina è diventata frazione, segnaletica ai minimi termini.

Manrico Dringoli, cittadino di Pescina, presenta il conto al Comune di Seggiano, mostra una documentazione fotografica da brivido e la copia di una raccomandata recapitata a mano in cui si chiede al sindaco, alla polizia municipale e al consigliere delegato alla viabilità e verde pubblico, «il totale rispetto di quanto previsto dall’ordinanza del sindaco del 22 maggio dove si obbligavano i privati a eseguire l’ordinaria pulizia dell'erba, rimozione sfalcio, pulizia dei luoghi dove sono animali e di eseguire tutti i lavori necessari per il decoro delle proprietà private»; termine ultimo per l’esecuzione di tale obbligo, lo scorso 21 giugno.

Ma le operazioni di pulizia sono da ripetersi regolarmente fino al 30 settembre. «Ad oggi – tuona Dringoli – vicino alla mia abitazione, nulla di questo è stato fatto. Ordinanza del tutto disattesa». Ma non basta.

Dringoli sostiene che nemmeno il Comune ha provveduto, per quel che gli compete, al taglio dell'erba, al decoro e alla pulizia della frazione. «La via comunale di accesso alla mia e altre abitazioni è in totale abbandono, con un tratto di 80 metri sterrato ricoperto da erba e rovi, tanto da rendere la strada non percorribile né dai veicoli né dai pedoni, che sono per la maggior parte anziani, per raggiungere la parte vecchia di Col del Rosso. Nel tratto bitumato, poi, buche, rami che invadono la carreggiata e oscurano i punti luce».

Una situazione, insomma, insostenibile, secondo Dringoli. «Prego il sindaco che voglia per lo meno intervenire perché venga rispettata la sua ordinanza relativa al decoro urbano e che il Comune metta mano a ripulire gli spazi di sua competenza». (f.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, maxi sequestro di prodotti falsi: 118mila articoli contraffatti per un valore di 650mila euro

di Redazione Pisa