La manifestazione
Caldo record, superlavoro per il pronto soccorso
Più 6 per cento di accessi negli ultimi giorni a causa di malori dovuti all’afa Il direttore del Lamma: «Stesse temperature per tutta la prossima settimana»
GROSSETO. C’è chi ha problemi respiratori, chi ha la pressione crollata al minimo, chi soffre di cuore. Sono soprattutto anziani e bambini piccoli e il caldo, per loro, è un nemico giurato.
Ci sono per lo più loro in quel cinque, sei per cento in più di accessi al pronto soccorso che negli ultimi giorni si è registrato all’ospedale Misericordia di Grosseto.
«Da gennaio stiamo registrato un generale aumento degli accessi al pronto soccorso rispetto all’anno scorso – spiega il responsabile del dipartimento di emergenza urgenza Mauro Breggia – ma in questi giorni c’è un ulteriore aumento del cinque, sei per cento degli accessi correlato sicuramente al caldo». Casi di allarme particolare non si sono registrati «ma – continua Breggia – qualche ricovero in più c’è e c’è anche una maggiore movimentazione del 118».
Se la situazione al momento è sotto controllo, il meteo non è altrettanto confortante. «Rispetto a un giugno che è stato normale o appena più caldo della norma, dal 1º di luglio è partita una prima ondata di calore – spiega Bernardo Gozzini, direttore del Lamma, il Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale della Regione Toscana. «Poi c’è stato un paio di giorni di calo e quindi è tornato l’anticiclone africano a fare la sua parte. Tra oggi e domani non ci sono temperature massime eccezionali, ma la caratteristica eccezionale è la durata: è da luglio che abbiamo temperature più altre di tre, quattro gradi rispetto alla media del periodo».
Ieri a Grosseto il Lamma ha registrato la temperatura massima di 35 gradi – le misurazioni vengono fatte ogni mezz’ora nelle stazioni meteo – appena smorzata da un alito di vento tanto da far percepire 35 gradi. Per oggi e domani il copione si dovrebbe ripetere.
«Di solito – spiega Gozzini – ci sono passaggi di perturbazioni che abbassano le temperature. Quest’anno, invece, al momento pare che per tutta la settimana prossima non ci saranno grandi cambiamenti».
Ad accendere il fuoco è stato il monsone africano che si è “svegliato” all’improvviso portando aria calda. In alcune zone della Toscana le amministrazioni locali hanno predisposto dei piani d’emergenza.
Nel Grossetano c’è chi si arrimpica sull’Amiata alla ricerca di una boccata d’aria e chi mette i piedi a mollo e se ne va al mare in cerca di refrigerio.
«In Maremma l’influenza del mare ha i suoi lati positivi e negativi – conclude Gozzini – Vicino al mare la temperatura è più bassa che nell’interno, sui 30-31gradi, rispetto ad esempio a Grosseto dove si registrano 34-35 gradi. Tuttavia al mare durante la notte la temperatura cala meno rispetto alle zone lontane dal mare». Altro servizio a pag. 7
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