Il Tirreno

Grosseto

l’addio di caiata

«Allontanato dalla demenza di alcuni utenti di Fb»

GROSSETO. «Salvatore Caiata per noi era affidabile, ma non ci sentiamo in colpa per la sua anticipata uscita di scena». Nel corso della discussione in sala consiliare è venuto fuori anche il discorso...

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GROSSETO. «Salvatore Caiata per noi era affidabile, ma non ci sentiamo in colpa per la sua anticipata uscita di scena». Nel corso della discussione in sala consiliare è venuto fuori anche il discorso legato all’imprenditore senese, che ha rinunciato a dare una mano alla vigilia dell’incontro decisivo, in concomitanza della notizia dell’interesse di Giovanni Furore della Sky Media International. «Il Comune - ha specificato Bonifazi - ha protocollato tutte le telefonate e gli appuntamenti. Nuccilli della Edilpiave di Roma ci ha chiamato due volte: prima del 30 giugno lo abbiamo indirizzato da Camilli, nei giorni scorsi invece gli abbiamo detto di andare in banca a versare gli assegni per contribuire all’iscrizione, ma di lui si sono perse le tracce». «Il Comune ha l’obbligo di parlare e di incontrare chiunque lo voglia. L’amministrazione è pubblica. Caiata più che infastidito da altri imprenditori interessati si è più facilmente allontanato di fronte alla demenza di alcuni utenti di Facebook. Non gli è stato certo dato il benvenuto».

«Caiata era un contatto importante - dice ancora Bonifazi - abbiamo fatto una verifica agli organi competenti sulla serietà, come mi ha chiesto la Federcalcio nella lista delle cose da fare al momento di iscrivere la squadra a Roma, ma non potevamo fare diversamente. Tra me e il vice sindaco Paolo Borghi, che ha fatto solo il suo lavoro di amministratore dando ascolto all’imprenditore romano, c’è perfetta sintonia». Nel corso della chiacchierata è spuntato anche il nome dell’ingegner Mansi: «È il primo che abbiamo contattato ma ha declinato l’invito per i suoi impegni a Gavorrano e per il rapporto che lo lega alla società rossoblù». «Vorrei mettere in evidenza - ha concluso il sindaco - che nessuno dei visitatori ha presentato un business plan, nemmeno Caiata». (m.c.)

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