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Grosseto

Multa contestata, assolto l’ex sindaco

Multa contestata, assolto l’ex sindaco

Per Bizzarri finisce dopo 8 anni la vicenda di una sanzione al titolare di una rivendita di cibo e bevande

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SCARLINO. Assolto per l’accusa di reato di abuso d’ufficio, prescritto per quello di falso ideologico l’ex sindaco di Scarlino, Maurizio Bizzarri, che ha visto far valere le proprie ragioni dopo una vicenda durata anni.

«Sono soddisfatto, soprattutto per l’assoluzione dell’abuso d’ufficio» dice oggi l’ex primo cittadino scarlinese. «In coscienza mia poi so di non aver commesso nessun falso».

La vicenda risale all’ormai lontano 2007, quando la polizia municipale sanzionò il titolare di una rivendita di alimenti e bevande appena aperta a due passi dalla sede della Polisportiva, a Scarlino Scalo.

Sanzione che, secondo la ricostruzione dell’accusa, era stata poi cancellata dall’allora sindaco a seguito di un ricorso presentato dal proprietario dell’attività, sicuro che al suo interno non ci fossero irregolarità. Ma secondo il pubblico ministero Stefano Pizza, questo ricorso in realtà non è mai stato presentato e Bizzarri avrebbe provveduto a far sparire la multa scavalcando tutte i regolamenti.

Questa, in buona sostanza, la vicenda giudiziaria, che sembrava già terminata nel 2012, quando il giudice dell’udienza preliminare optò per il non luogo a procedere, prosciogliendo il sindaco.

Sembrava finita lì e invece, nell’autunno scorso, un altro giudice (Marco Bilisari) la richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla Procura. Così gli avvocati difensori di Bizzarri, Luciano Giorgi e Carlo Valle, sono tornati al lavoro sul caso, cercando di sciogliere la matassa che si era annodata su quel famoso ricorso contro la multa.

Hanno chiesto anche una perizia calligrafica, ritenuta però superflua in quanto tutto il procedimento per la cancellazione di quella multa è stato portato avanti, come sempre avviene nei municipi, da un funzionario. Quindi, in ogni caso, non riconducibile al sindaco. Nei giorni scorsi poi è arrivata la sentenza che ha chiuso definitivamente il caso: assoluzione per l’accusa di abuso d’ufficio e prescritto quella per falso ideologico, dopo aver modificato parzialmente il capo d’imputazione da aggravante a semplice. «I tempi sono molto lunghi, ma alla fine la giustizia arriva – dice oggi Bizzarri – Un ringraziamento particolare va ai miei avvocati».

Alfredo Faetti

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