Il dolore
Furore salta l’appuntamento
L’uomo d’affari avrebbe dovuto presentare oggi le garanzie: di lui nessuna notizia
GROSSETO. Dovevano presentarsi ieri mattina con le garanzie economiche richieste, ma dei rappresentanti del gruppo Furore non si è avuta nessuna notizia, dopo che l’incontro di mercoledì sera si era chiuso con un nulla di fatto eppure con la promessa di risentirsi dopo ventiquattr’ore.
Così dalla serata di ieri la patata bollente del futuro del Grosseto calcio è passata solo ed esclusivamente nelle mani dell’imprenditoria locale, almeno quella che si dice certa di voler dare il proprio il contributo e finanziare la nuova società in costruzione.
È chiaro che a questo punto, salvo colpi di scena del resto sempre possibili, si va verso il torneo di Eccellenza. Certo è che chi si attendeva, o sperava, un qualche intervento esterno volto a rilevare il Grifone, per farlo almeno ripartire dalla quarta serie, è rimasto ben deluso.
In principio fu Alessandro Nuccilli che addirittura provò a prendere la società, quando ancora era dei Camilli. Salvo poi abbandonare l’idea, a detta di qualcuno, per le richieste troppo esose della proprietà, mentre la stessa non lo prese neanche in considerazione.
Poi è stato il turno di Salvatore Caiata. Ma pure l’imprenditore senese-potentino, quando sembrava davvero che si andasse verso una soluzione positiva per tutti si è tirato indietro.
Nel contempo è rispuntato fuori Alessandro Nuccilli che si era detto disponibile e pronto a scendere al tavolo di trattative, con tanto di legali e garanzie economiche, senza però ottenere neppure una risposta dalla più volte interpellata amministrazione comunale.
Infine ecco Giovanni Furore, altro imprenditore romano, titolare della Sky media international, per un estremo tentativo che al momento, ha prodotto i medesimi risultati precedenti.
Paolo Franzò
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